Lovato, Sampdoria Club Sudafrica: «I nostri cuori blucerchiati battono a 9000km di distanza»

© foto I ragazzi (e le ragazze) del Sampdoria Club Sud Africa

Esclusiva SampNews24 – La Sampdoria è i suoi tifosi! Il nostro viaggio tra i clubs blucerchiati arriva fino in Sudafrica. Paolo Lovato ci racconta la passione per la Sampdoria a novemila chilometri di distanza

Il nostro viaggio tra i clubs blucerchiati continua e fa tappa in paese meraviglioso, l’Africa. Paesaggi mozzafiato, tramonti, natura incontaminata e ovviamente i colori blucerchiati. A raccontarci la nascita del Sampdoria Club Sudafrica e la sua evoluzione nel tempo è il presidente Paolo Lovato, 27 anni di Bassano del Grappa ma residente a Cape Town da 4 anni. Non è facile seguire la Sampdoria quando ci si trova a novemila chilometri di distanza, ma se la passione è così forte si supera qualsiasi difficoltà: «Il club è nato il 16 maggio del 2010 a Cape Town, giorno in cui la Samp sconfisse il Napoli qualificandosi per la Champions League. Quella mattina stessa il Club venne annunciato ufficialmente sul palco del 25esimo Meeting dei Sampdoria Club nel mondo, alla presenza di Duccio Garrone. Il Club si delineo’ nei mesi precedenti durante l’inarrestabile cavalcata blucerchiata. Un mese dopo si sarebbero disputati i mondiali in Sudafrica, c’era una grande aspettativa per Cassano e Pazzini nella nazionale italiana e, sull’onda dell’entusiasmo, iniziò questa avventura, il cui obbiettivo era e rimane quello di supportare e far conoscere i colori più belli del mondo in Sudafrica, un paese splendido i cui tramonti hanno gli stessi nostri colori magici. L’ideatore e co-fondatore del club è Fabrizio Rainone, molto conosciuto nell’ambiente Sampdoria in quanto ex giocatore della Samp Academy, cresciuto insieme a Nicolini e Chiorri, oltre che un grande tifoso del Doria. Come  international fashion photographer, Fabrizio si prende cura della parte fotografica del Club».

A sinistra, Fabrizio Rainone: ideatore e co-fondatore del club. A destra: Paolo Lovato con il papà

NOVEMILA CHILOMETRI, TANTI TIFOSI IN VISITA E VIALLI – Il Sudafrica è una meta turistica molto importante, sono tanti i tifosi blucerchiati che si recano lì e tra questi c’è anche un illustre ex attaccante, Gianluca Vialli: «Questo gruppo è formato da 20 membri, di cui 16 residenti in Sudafrica (un mix di italiani e sudafricani) , un rappresentante del Club è in Mozambico (confinante col Sudafrica), uno a Genova e due a Londra. Noi membri di Cape Town ci troviamo a guardare le partite principalmente a casa del presidente o in alcuni bar/ristoranti del centro se giocano in orario di cena, sempre in compagnia per tenere alto il tifo e gioire o soffrire insieme! Certo la distanza da Genova è immensa, 9000 kilometri, e la voglia di stare nella Sud piuttosto che davanti ad un televisore ancor di più, ma la lontananza aumenta e fortifica la passione e il nostro senso di appartenenza. Spesso  arrivano tifosi blucerchiati dall’Italia per visitare questa meravigliosa città (che per colori e paesaggi ricorda Genova) e tramite la nostra pagina ufficiale su Facebook cerchiamo di aiutarli e consigliar loro i migliori posti per passare una vacanza indimenticabile. Tra tutti, ogni anno a gennaio, viene a farci visita il grande Gianluca Vialli, la cui moglie è originaria proprio di Cape Town. A lui abbiamo chiesto di diventare il presidente onorario, ma purtroppo ha dovuto declinare l’offerta avendo sempre rifiutato in passato offerte analoghe di molti fans clubs di Sampdoria, Juventus e Chelsea».

Bandiere blucerchiate in Sud Africa

INIZIATIVE PER IL FUTURO –  C’è tanto da poter fare in Africa, a livello di iniziative sociali e il Sampdoria Club Sudafrica ha moltissime idee da sviluppare: «Per il futuro abbiamo molte idee, una tra tutte aprire una scuola calcio per i bambini poveri delle townships. Finora non abbiamo potuto attuare l’idea a causa della mancanza di fondi, ma da parte nostra c’è stato dialogo con alcune famiglie di piccoli giocatori, volendo portare i colori blucerchiati come simbolo per un futuro, almeno sul campo, fatto di amicizie e sorrisi. Sin dalla nostra nascita abbiamo una maglietta ufficiale del club e a breve ne uscirà una nuova in onore dei nostri 7 anni. Ne abbiamo data una al club Le Toghe Blucerchiate, in visita a Cape Town nel 2013, ricevendo il loro stemma ufficiale. Abbiamo rapporti col Sampdoria club Indonesia, con i Vichinghi Blucerchiati Scandinavia (VBS), oltre che con amici degli UTC e Fedelissimi».

Il presidente del Sampdoria Club Sudafrica

GIAMPAOLO E I RAGAZZI BLUCERCHIATI – Arriviamo al campionato, alla Sampdoria e a quello che si dovrebbe provare a fare per l’anno prossimo: «Siamo molto felici dell’operato di mister Giampaolo, considerando il fatto che, oltre alla buona classifica e ai due derby vinti, abbiamo nuovamente una squadra con un’identità di gioco. Inoltre, sta facendo un grandissimo lavoro coi giovani che, con continuità, scendono in campo partita dopo partita e danno l’anima per la maglia. Erano diversi anni che non si vedeva una Samp così e gran merito di questo è sicuramente del mister, ma anche del nostro grande Pecini, bravissimo nello scovare giovani talenti. Credo inoltre che per noi doriani sia arrivato il momento di voltare pagina e ricominciare a sognare, l’anno prossimo l’obbiettivo dev’essere quello di tornare in Europa. Abbiamo le basi per fare bene; un futuro tutto dalla nostra. Adesso deve mettere voce la società e, oltre a non regalare giocatori come è successo in passato, bloccare le cessioni dei nostri gioiellini. Giocatori come Muriel, Schick, Torreira, Skriniar, Linetty e Praet, sono le basi per ripartire con un progetto serio. Vorremmo che la società adesso prendesse posizione e tenesse stretti questi giocatori, facendoli diventare campioni proprio alla Sampdoria. Il giocatore che più ci ha impressionato è senza dubbio Patrick Schick, giovane dal talento purissimo che ricorda Van Basten, che fa sembrare semplice la giocata più impossibile e che sotto porta è cinico. Ha il gol nel sangue e crediamo sia predestinato a diventare uno dei centravanti più forti al mondo».