Lucchini: «Ripagato debito con la Cremonese. Samp, quel salvataggio sulla linea…»

Lucchini Sampdoria
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Esclusiva SampNews24 – L’ex Stefano Lucchini ai nostri microfoni: «Ripagato il debito con la Cremonese, emozione indescrivibile. Samp, ti consiglio Brighenti»

Si chiude un cerchio, per Stefano Lucchini. Là dove tutto è partito, a Cremona, si chiude la sua carriera da calciatore dopo quasi vent’anni nel calcio professionistico tra Ternana, Empoli, Sampdoria, Atalanta e Cesena. E si chiude alla grande, con una storica promozione in Serie B che alla Cremonese mancava da 11 anni. Meglio andarsene da vincente e appendere gli scarpini al chiodo, alla bellezza di 36 anni. L’ex difensore blucerchiato – rimasto sempre molto legato a questi colori e alla città di Genova – raggiunto dai nostri microfoni, ci ha raccontato le emozioni di questi giorni e i suoi programmi per il futuro.

Cosa si prova a ritornare dopo anni alla Cremonese e vincere subito il campionato? Perché hai mollato proprio ora?
«L’emozione è sicuramente tanta, per un obiettivo che volevo da sempre. Quando la Cremonese è retrocessa in Lega Pro – ricorda Lucchini – mi sono sempre detto “quando deciderò di smettere tornerò qua e raggiungerò un obiettivo importante, solo dopo potrò mollare”. L’obiettivo era ripagare la fiducia che questa società mi aveva dato da giovane, sono cresciuto qua e me ne sono andato a 19 anni. Mi sentivo in debito e penso di aver fatto il mio dovere al meglio».

Programmi futuri? Magari ti ritroveremo nel Settore Giovanile della Samp
«Non lo so, sulla carta ho un altro anno di contratto con la società. Ho già parlato con loro – rivela – so che vorrebbero tenermi in società, ma non so ancora in quale ruolo. Se intraprendessi la carriera da allenatore, sicuramente mi piacerebbe tornare alla Samp».

Con la Sampdoria hai vissuto calcio ad altissimi livelli disputando le Coppe Europee, ma ti ricordi quando le stavi per togliere l’Europa League con quel salvataggio sulla linea ad aprile del 2015?
«Me lo ricordo sì, sono intervenuto giusto in tempo per evitare il gol di Romagnoli. Avrei preferito farlo la domenica dopo contro il Genoa – si rammarica Lucchini – e invece abbiamo perso. D’altronde sono un professionista, purtroppo si devono mettere da parte tutti i sentimenti e giocare nel modo migliore per la squadra di cui vesti la maglia. A Bergamo dicevano “l’importante è avere la maglia sudata” e io l’ho sempre fatto, magari commettendo anche degli errori».

A proposito di Bergamo, Cigarini è stato tuo compagno all’Atalanta. Quest’anno, passato all’ombra di Torreira, non è stato certo fortunato per lui
«Sinceramente non me lo aspettavo, conosco bene Ciga e le sue qualità. Pensavo che si sposassero benissimo con le idee di gioco del mister Giampaolo. Probabilmente l’esplosione di Torreira gli ha tolto lo spazio che avrebbe meritato. Pensavo che magari nella gestione potessero alternarsi un po’ di più, peccato. Questo vuol dire che Torreira è veramente forte, perché Luca è un gran bel giocatore».

Fra tutte le squadre in cui sei stato, si può dire che la Samp è la più importante per te? O dopo questa annata fantastica a Cremona le cose cambiano?
«Io ho sempre detto che a Genova ho vissuto dei momenti fantastici, ribadisco che metto sullo stesso piano Cremona e Sampdoria. Sono le squadre e le città in cui ho lasciato il cuore, è diviso a metà. Nella Cremonese sono cresciuto e partito – spiega Lucchini – alla Samp ho vissuto l’apice della mia carriera raggiungendo obiettivi importanti che sognavo fin da bambino».

Cosa ne pensi della batosta contro la Lazio? E più in generale della stagione della Samp?
«La batosta contro la Lazio non è bella a livello di risultato, non fa piacere a nessuno quando prendi una goleada del genere. Non penso che la squadra abbia mollato, data la posizione di classifica tranquilla, è un episodio che si può cancellare velocemente, già a partire dalla prossima settimana sfoderando una grande prestazione. Secondo me la Sampdoria ha fatto un ottimo campionato, fosse stata un po’ più fortunata si sarebbe potuta trovare in una posizione più alta, però la stagione secondo me è stata positiva. Ha dimostrato buon calcio e allo stadio la gente si è divertita, un plauso a Giampaolo».

Proprio per Giampaolo sei tornato a Bogliasco a “prendere appunti”
«Tornerò sicuramente, il gioco di Giampaolo si sposa molto con le mie idee di calcio: dopo aver lavorato con Delneri, assomigliano molto alle loro. Mi farà sicuramente piacere venire a vedere degli allenamenti e parlare direttamente con lui per avere consigli e capire sue metodologie».

Chi ti ha colpito in particolare di questa Samp? E, se dovessi scegliere un talento della Cremonese da consigliare ai blucerchiati, chi diresti?
«Mi piace molto Linetty, ma anche Skriniar mi ha colpito tantissimo, perché è cresciuto spaventosamente durante la stagione. Certamente c’è lo zampino di Silvestre, che è un ottimo difensore e di esperienza, ma secondo me il modo di giocare di Giampaolo ha valorizzato le sue qualità. Nonostante l’età, il giocatore che consiglierei alla Sampdoria è Brighenti, il nostro Capitano. Non mi spiego come non abbia ancora giocato in campionati più importanti! Ha qualità e fiuto del gol pazzeschi – conclude Lucchini – se dovessi scegliere un attaccante per aiutare la squadra, io direi lui».

 

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