Mignani ricorda la Samp: «Ho toccato il cielo con un dito»

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L’ex-blucerchiato e genovese Mignani sulla sua breve esperienza alla Sampdoria: «Toccai il cielo con un dito, mi vengono i brividi al solo pensiero»

Una sola presenza collezionata vestendo i colori del suo cuore, ma le emozioni quell’anno sono state davvero tante. Michele Mignani se la ricorda bene la sua esperienza alla Sampdoria, quella stagione 1990/1991 in cui i blucerchiati vinsero uno storico scudetto: qualche minuto concessogli da Boskov in un Lecce-Samp del 13 gennaio ’91 gli regalò l’ebrezza di debuttare in mezzo a tanti campioni di allora, per poi arrivare al trionfo finale. MIGNANI RICORDA LA SAMP – Non protagonista, ma di certo partecipe di quel successo straordinario, Mignani ora allena l’Olbia, squadra che, alla prima stagione in panchina, è riuscito a portare in Lega Pro. Pur avendo passato la sua carriera da calciatore nel Siena, il ricordo della Sampdoria è sempre particolare: «Che dire… brividi al solo pensiero. Io, sampdoriano fin da piccolo, ho avuto la fortuna di allenarmi da aggregato con i miei idoli, Vialli, Mancini, Cerezo, Vierchowod, Dossena, Pagliuca: un sogno ad occhi aperti. Era una squadra di campioni fantastici – racconta a Sky Sport – Mancini e Vialli imprendibili in allenamento, una delle coppie più forti viste in serie A. Ho toccato il cielo con un dito quell’anno».
BOSKOV – Quell’anno sulla panchina blucerchiata c’era Vujadin Boskov, allenatore che ha fatto la storia della Sampdoria, e Mignani non può che ricordarlo con affetto: «Quando sei ragazzino pensi solo ad allenarti e a rendere al meglio, ti concentri su te stesso. Non si dà grande peso alle metodiche di allenamento a esercizi particolari o cose del genere. Ho invece il ricordo di una persona molto simpatica e carismatica – conclude – Boskov a suo modo è stato un personaggio unico».