Calciomercato Sampdoria, sostituire Muriel è possibile

giampaolo sampdoria
© foto Valentina Martini

La Sampdoria potrebbe veder partire Luis Muriel, eppure ci potrebbe essere la lontana possibilità di sostituirlo con un suo connazionale

Un attacco da rifare: questo il paradosso della Sampdoria, che dovrà affrontare la nuova stagione con interpreti altrettanto inediti. Addio a Schick, un probabile addio a Muriel, così come Budimir ha già salutato la Genova blucerchiata: dei quattro attaccanti della passata annata, è rimasto solo Fabio Quagliarella, che comunque viaggia verso le 35 primavere. L’arrivo di Caprari dall’Inter – l’anno scorso a Pescara – colma in parte questo vuoto: arriverà un classe ’93 ormai pienamente inserito nei meccanismi del calcio italiano, capace di segnare 9 gol con un Pescara disastrato. Andrà testato da seconda punta, ma comunque la Sampdoria sta osservando anche David Kownacki, prima quasi fatto e ora incerto. Manca comunque un’altra punta, una che possa alternarsi con Quagliarella e magari possa eventualmente prendersi quel 9 che Muriel sta per lasciare. E quel 9 potrebbe essere colombiano, come l’ex Lecce e Udinese, seppur con caratteristiche molto diverse.

LA CINA, UN INCUBO – Due anni fa, era praticamente sulla bocca di tutti. Ricordo le stagioni passate al Porto, i gol al Bayern Monaco, la fascia di capitano dei Dragoni, le reti Mondiali con la Colombia: Jackson Martinez era il più desiderato di tutti. Cercato dal Milan, il centravanti scelse l’Atlético Madrid per proseguire la sua carriera. Un idillio durato poco quello con i Colchoneros, se è vero – com’è vero – che dopo sei mesi il colombiano lascia Madrid: tre gol in 22 presenze non bastano ed è lui il grosso colpo del Guangzhou Evergrande, che lo porta in Chinese Super League per 42 milioni di euro. Un colpo folle, che però non lascia il segno nemmeno in Cina: quattro gol in 16 presenze in tutte le competizioni, ma quest’anno non è stato mai utilizzato ed è persino rimasto fuori dalla lista per la Champions League asiatica. Anche la Colombia – con la rinascita di Falcao – non lo considera più.

L’ESEMPIO ITALIANO – Se i club cinesi – e in particolare il Guangzhou – comprano a grandi cifre, è anche vero che hanno difficoltà a vendere altrettanto bene. E c’è l’esempio italiano a rinfrancare questo concetto: Alberto Gilardino e Alessandro Diamanti raggiunsero il Guangzhou nel 2014. Il primo arrivò d’estate, il secondo a febbraio, con il rischio di perdere un posto per il Mondiale brasiliano. Acquistati per una discreta cifra, sia Gilardino che Diamanti avevano un ingaggio notevole: l’attaccante maturava 5 milioni a stagione, il fantasista 3,5. Eppure non ci furono problemi nel tornare in Italia, con l’ingaggio pagato in gran parte dal Guangzhou: Gilardino ha rivestito la maglia della Fiorentina prima di tornare in Italia a titolo definitivo con il Palermo, mentre Diamanti – anche lui prima di trasferirsi al Palermo per rescindere con il Guangzhou – ha girato per Firenze, Watford e Bergamo. In ogni caso, non ci sono problemi se non ci sono i fondi per pagare quel tipo d’ingaggi.

PROGETTO DI RECUPERO – Partiamo da due dati che rendono comunque semi-impossibile quest’affare. Primo: Jackson Martinez guadagna 12 (!) milioni di euro al Guangzhou Evergrande. Cifra irraggiungibile per la Sampdoria, che con un super-sforzo potrebbe arrivare a 1,5. Secondo: memore degli errori passati, non è detto che il Guangzhou voglia svendere. Qualche settimana fa si è parlato di qualche club interessato a Martinez: precisamente il Galatasaray, che avrebbe anche offerto 15 milioni. Tuttavia, se non si sta muovendo nulla nonostante l’apertura del mercato estivo, qualcosa vorrà pur dire. Può davvero essere così, che nessuno creda più in Jackson Martinez? In un ’86 che ha comunque una storia importante in Europa? Sarebbe allora un progetto di recupero molto intrigante per la Sampdoria, che ha bisogno di un centravanti vero da affiancare a Quagliarella (e, perché no, che possa anche superarlo in presenze, vista l’età del 27 blucerchiato). Un accordo con l’ingaggio sopra-citato e l’obbligo di riscatto a 10 milioni regalerebbe alla Sampdoria e ai suoi tifosi un centravanti fatto e finito.

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