Murru, che disastro: si può già parlare di flop?

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Murru, anche a Firenze un errore che costa la partita alla Sampdoria: si può già parlare di un investimento errato?

Fin da quando è arrivato alla Sampdoria, Nicola Murru non ha mai convinto pienamente l’allenatore blucerchiato Marco Giampaolo e i tifosi doriani. Pagato profumatamente al Cagliari, il terzino sardo avrebbe dovuto risolvere l’annoso problema della fascia sinistra blucerchiata – risolto poi in extremis grazie all’arrivo di Strinic -, ma si è rivelato ancora molto acerbo dal punto di vista tattico ed è stato presto relegato in panchina da Giampaolo. In queste settimane, poi, dato l’infortunio occorso a Strinic a Bologna, Murru ha ritrovato una maglia da titolare, ma non si è mai distinto particolarmente, abbinando cose buone ad errori gravi, come in occasione del gol dell’ 1-2 della Lazio, quando ha tenuto in gioco Caicedo. Ieri a Firenze, poi, è arrivata la follia che è costata la gara alla Samp: Var o non Var, è un rischio enorme toccare il pallone con la spalla o con il braccio in area di rigore, tanto che l’arbitro, coadiuvato dagli assistenti al monitor, ha decretato la massima punizione per la Viola, poi trasformata da Veretout.

E’ già lecito parlare di investimento sbagliato? A discolpa di Murru si può dire che capire tutti i movimenti difensivi chiesti da Giampaolo non è semplicissimo, tanto più per quanto riguarda la difesa, anche se Strinic ha già dimostrato di essere entrato appieno nel meccanismo. I tempi d’apprendimento non sono tuttavia uguali per tutti, e lo stesso Praet ha dimostrato che per certi giocatori è necessario pazientare di più affinché questi riescano ad esprimersi al meglio. La pessima prestazione del terzino sardo, che in 10 minuti è stato capace di rovinare una partita rimessa in piedi per ben due volte dai suoi compagni, fa peraltro il paio con quella di Regini: sua la colpa sul gol dell’1-0, suo l’intervento da rigore sul 2-1 gigliato, errori imperdonabili abbinati ad una prestazione in generale poco sicura, che ha mostrato tutta la ruggine accumulata con le panchine degli ultimi mesi. Undici reti prese nelle ultime cinque uscite – Bologna, Pescara, Lazio, Cagliari, Firenze – sono davvero tante, e la cosa che più preoccupa è che appena cambiano gli interpreti del pacchetto arretrato, le sicurezze spariscono e la difesa spesso collassa. A questo dovranno cercare di porre rimedio Giampaolo e magari il mercato, perché con una difesa troppo perforabile è difficile pensare di poter ambire a traguardi importanti.