Nazionali, croce e delizia della Sampdoria

Linetty Polonia
© foto www.imagephotoagency.it

La convocazione in Nazionale dei propri idoli è vissuta in modo duplice dai tifosi blucerchiati: timore e orgoglio i sentimenti principali

La sosta per le Nazionali non è mai troppo gradita, per i tifosi: due settimane lontano dalla propria squadra del cuore, d’altro canto, si digeriscono a fatica per chi di calcio vive in modo viscerale. Ma gli appuntamenti con le selezioni dei vari Paesi del mondo che si sfidano in semplici amichevoli o nelle qualificazioni a tornei continentali o mondiali sono temuti dai sostenitori anche per un’altra ragione, il rischio di infortunio dei giocatori che militano nella propria squadra. Nonostante dunque sia un motivo di forte orgoglio avere giocatori della propria squadra scelti per rappresentare e difendere la bandiera di una nazione, c’è sempre l’annessa paura di vedere i propri beniamini coinvolti in scontri di gioco che potrebbero comprometterne, anche seriamente, il prosieguo della stagione con il proprio club. Proprio per questo abbiamo lanciato un sondaggio in merito, chiedendo ai tifosi blucerchiati quale fosse il sentimento prevalente dinnanzi alle convocazioni in Nazionale, l’orgoglio o il timore di infortuni. Ebbene, le risposte si sono equamente suddivise fra la prima e la seconda possibilità: sapere che i propri giocatori giocheranno partite potenzialmente rischiose può far correre un brivido lungo la schiena – si ricordi l’infortunio di Muriel lo scorso anno -, ma l’orgoglio di vedere i propri idoli in Nazionale resta comunque un motivo di vanto ed orgoglio.