Nicchi: «Nessun bisogno del VAR a chiamata. Puntiamo su arbitri donna»

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marcello nicchi
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Nicchi, presidente dell’AIA, ha parlato del ruolo del VAR e della possibilità di vedere arbitri donna in Serie A: le sue dichiarazioni

Marcello Nicchi, presidente dell’AIA, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Rai 1. Le sue parole.

VAR – «Quello della VAR è un progetto sul quale continuiamo a investire e a lavorare. Dopo il primo anno di assuefazione, il secondo e il terzo diventano un po’ più importanti perché si cominciano ad avere dati certi. Quest’anno stiamo soffrendo la mancanza del nostro centro VAR ancora in fase di perfezionamento».

VAR A CHIAMATA – «Non so se sia una cosa molto utile, reputo che non ce ne sia bisogno. Non c’è bisogno che uno dalla panchina dica all’arbitro di andare a vedere delle cose perché lo sa da solo».

ORSATO MIGLIOR ARBITRO DEL MONDO – «È una cosa che ci fa molto piacere, così come le congratulazioni che ci sono arrivate. È un riconoscimento per l’uomo e per l’arbitro. In futuro il livello potrebbe essere ancora più alto, speriamo, tutti quelli che lasciano per raggiungimento di limite d’età hanno lasciato una scuola e una operazione di miglioramento indescrivibile».

ARBITRI DONNA IN SERIE A – «Noi ci puntiamo da prima che ci puntasse la UEFA. Abbiamo 1750 donne che ricoprono questo ruolo, non siamo sprovveduti da questo punto di vista. Una donna assistente da quest’anno opererà da assistente nella CAN unificata, abbiamo due donne che già arbitrano in Serie C e presto alla Serie A ci arriveranno anche le donne italiane».