Nicchi: «VAR pronta per la prossima stagione. Serie A triste»

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Il presidente dell’AIA Nicchi: «Serie A campionato triste, dall’anno prossimo VAR attiva»

Ancora in fase di sperimentazione, la VAR – Video Assistant Referees, la cosiddetta “moviola in campo” – entrerà in vigore a tutti gli effetti dalla prossima stagione. Ad annunciarlo è il presidente dell’AIA Marcello Nicchi, intervenuto a GR Parlamento: «Stiamo portando avanti il programma che ci eravamo prefissati. La Var, in questa prima fase, sarà ancora off line e valuterà i casi di gol-non gol, rigori, espulsioni e simulazioni». Un altro test verrà effettuato domani in occasione di Italia-Germania: «Una serata importante in cui l’Italia si erge a protagonista delle innovazioni. Nel nostro Paese – assicura il presidente – saremo pronti anche dal prossimo campionato, quando ci prendiamo un impegno lo portiamo a compimento».

UTILITA’ – Certo è che questo aiuto tecnologico sarebbe servito già in questo avvio di campionato in qualche occasione, e anche alla Sampdoria: «Ci sono stati dei casi in cui la Var sarebbe potuta essere, se non risolutiva, di supporto. Sono meno di quattro i casi in cui gli arbitri avrebbero potuto ricorrere alla video-assistenza, però speriamo di portarla a compimento il prima possibile, anche perché per l’arbitro diventa uno stress psicologico: auspico si accorcino i tempi di applicazione e poi tra qualche anno potremmo aprire un protocollo per aggiungere altre casistiche. Gli arbitri si sentiranno protetti da questo strumento – spiega Nicchi – ma saranno sempre loro in campo a decidere. Inoltre, il loro giudizio sulla Var è abbastanza sereno, c’è curiosità e non preoccupazione. È qualcosa che aspettavamo, non guasta qualcosa che dia certezza in casi dubbi».

SERIE A TRISTE – Il numero uno dell’AIA si riserva un ultimo commento sul campionato in corso, a suo parere deludente: «Fino ad oggi è stato un campionato triste, non c’è stato grande entusiasmo. Ora sta entrando nel vivo, per fortuna è calata la violenza grazie a Tavecchio e alle multe salate che si rischiano». Bocciata, infine, la proposta di Ventura di anticipare l’inizio della prossima stagione al 13 agosto, al fine di favorire la preparazione della Nazionale in vista del match vitale contro la Spagna alle qualificazioni: «Questa idea comporta rischi, perché fisico e mente avrebbero bisogno di venti giorni di mare. Ci dobbiamo rassegnare, gli arbitri sono ormai atleti e professionisti: se si può partire prima si parte – chiarisce – ma non si può pretendere che un giocatore o un arbitro sia in piena forma fisica a Ferragosto. Iniziare così presto comporterebbe un problema serio a livello di infortunistica».