Nicolini: «Sampdoria non brillantissima. Il rigore? Per me c’era»

enrico nicolini
© foto Sportitalia

Enrico Nicolini commenta la sconfitta della Sampdoria alla Sardegna Arena contro il Cagliari e analizza gli episodi chiave

Enrico Nicolini ha commentato la prestazione della Sampdoria, uscita sconfitta contro il Cagliari, ai microfoni di Primocanale.

PRESTAZIONE – «Sicuramente non era una Sampdoria brillantissima però dava la sensazione di star bene in campo, di soffrire poco l’avversario, tanto è vero che l’unica palla goal su un cross dalla destra è stata quella di Joao Pedro. La Sampdoria onestamente aveva fatto poco per cercare di andare in vantaggio, purtroppo ci sono stati due errori a mio avviso clamorosi, l’errore di Augello e l’errore di Tonelli».

RIGORE – «Rigore è rigore, si è capito un quarto d’ora prima che Joao Pedro avrebbe fatto quella semi rovesciata, tant’è che la palla va lontana su quell’episodio lì, bastava mettersi davanti senza alzare il gomito e non ci sarebbero state delle conseguenze».

ERRORI – «Sul primo episodio, l’espulsione di Augello, diciamo che ci son due situazioni da valutare: la prima, è vero che la palla è più vicina a Nandez e su questo non ci sono dubbi e non ci sono dubbi sul fatto che Tonelli non ci sarebbe mai arrivato, però è anche vero che la palla va verso Audero, quindi si allontana da Nandez: poteva esserci il discorso legato a chi poteva raggiungere prima la palla. Sul rigore invece non mi sento di dire assolutamente niente. Senza quel gomito galeotto l’arbitro non avrebbe assegnato rigore, ci fosse anche stata una mezza ostruzione è comunque Joao Pedro che va verso l’avversario. Poi è stato anche un errore di valutazione perchè si è capito che volesse fare il sombrero: quando c’era quella palla in area ho pensato che facesse questa semi rovesciata per portarsela via dunque è stata commessa un’ingenuità da un difensore che queste cose non dovrebbe farle».