Nuovo Dpcm: cosa prevede per ristoranti, piazze e sport

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Ieri è stato firmato del Presidente del Consiglio il nuovo DPCM in vigore da oggi. In dettaglio le modiche per i ristoranti, le piazze e gli sport

Il nuovo DPCM firmato dal Premier Antonio Conte è entrato ufficialmente in vigore a partire dalla giornata di oggi e pubblicato questa mattina in Gazzetta Ufficiale. Quali sono le modifiche apportate per quanto riguarda il fronte sportivo, quello della ristorazione e delle piazze.

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PIAZZE – È una delle novità, ma anche un giallo. Dall’annuncio di Conte, si era intuito che toccasse ai primi cittadini il potere di disporre la chiusura al pubblico, dalle ore 21, “delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento”. Dal DPCM pubblicato in G.U. è però sparito il riferimento ai sindaci: restano i soggetti di riferimento, ma per come è scritta la norma pare che anche altri soggetti (a partire dallo stesso governo) possano essere deputati ad adottare questa misura. Resta salva “la possibilità di accesso e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

RISTORANTI E BAR – Dovranno chiudere a mezzanotte e non potranno riaprire prima delle 5 di mattina. A patto che offrano il servizio al tavolo: altrimenti, la chiusura è prevista alle 18. Sempre consentita la consegna a domicilio, mentre quella da asporto sarà possibile fino alle 24, ma con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze.

SPORT CONSENTITI –Rispetto al DPCM di cinque giorni fa, sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle ispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali. La presenza di pubblico sarà consentita fino al massimo del 15% della capienza dell’impianto, comunque non oltre i 1000 spettatori all’aperto e i 200 al chiuso: questi ultimi due limiti possono essere derogati dagli enti locali, che però non potranno andare oltre il 15% della capienza.

SPORT NON CONSENTITI – L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale. Quindi: le scuole calcio potranno proseguire la loro attività, solo per quanto riguardo gli allenamento individuali. Stop al calcetto e a ogni altro tipo di competizione non relativa al professionismo o al dilettantismo d’élite.