Obiang: «Per nessuno è facile lasciare la Samp. Tifosi? Ci siamo voluti bene»

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Esclusiva SampNews24 – L’ex centrocampista ripercorre il passato e il presente della Sampdoria in vista del Derby della Lanterna

Era il 10 giugno 2015 quando la Sampdoria annunciava la cessione a titolo definitivo di Pedro Obiang. Un rapporto interrotto dopo sette stagioni insieme, di cui cinque in prima squadra grazie all’intuizione di Domenico Di Carlo di inserirlo nella rosa per il ritiro estivo. Continua tuttora la sua avventura inglese al West Ham e, nonostante qualche piccola voce di un suo possibile ritorno in Serie A, l’unica maglia italiana vestita dal centrocampista resta quella blucerchiata. Un ricordo che lo rende orgoglioso e felice di aver potuto far parte della storia del club doriano: «Non è stato facile credo per nessun giocatore che indossi quella maglia non sia difficile. Forse hanno apprezzato il mio sforzo e amore per loro e per la maglia. Ci siamo voluti bene a vicenda, mi hanno aiutato a essere importante per la Sampdoria».

CENTROCAMPO FORTE QUANTO IL MIO – Il centrocampo blucerchiato è di ottimo livello considerando la sicurezza di Torreira, la grinta di Barreto e Linetty e la genialità di Praet. Quello in cui Obiang non era da meno, anzi: «Credo che il centrocampo della Sampdoria sia forse tanto forte quanto quello che avevamo noi. Con una grande differenza che almeno noi eravamo cresciuti nella Sampdoria e ci conoscevamo di più. Loro invece si stanno conoscendo». Un’arma in più per un derby ostico ed emozionante: «Difficile dire che derby sarà. Sicuramente sarà una lotta. Come quasi tutti i derby, poi adesso noi siamo in un momento positivo quindi sicuramente quello può aiutare. Comunque lo guarderò. Anzi se si giocava di domenica sarei venuto, ma sabato sera è impossibile per me. Giocarlo forse non tanto ma sentire le emozioni sì, l’aria che si respira quella settimana è il top».

PROGETTO DELLA SOCIETA’ – Per concludere, il discorso verte sui piani societari per il futuro. L’obiettivo è evidentemente potenziare una rosa facendo affidamento sui giovani talenti che già la compongono, cedendo soltanto alcuni pregiati in modo tale da avere un ricavo da reinvestire. L’importante, sostiene Obiang, è dimostrare il proprio valore sul terreno di gioco: «Questa Sampdoria ha lo stesso limite che hanno avuto tutte. Quindi il futuro della Sampdoria lo decidono tutti quelli che vanno in campo e anche quelli che lavorano attorno alla Sampdoria. Se tutti vanno verso la stessa strada – conclude Obiang ai nostri microfoni -, la Sampdoria farà belle cose».

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