Pagelle Carpi-Samp 2-1: prima volta per Correa, Fernando ingenuo

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Viviano 6 – Finché c’è da svolgere l’ordinaria amministrazione, non gli si può dire nulla. Le parate possibili sono tutte sue, senza alcun errore. Sui gol non ha nessuna colpa e sarebbe sbagliato dargliene: uno è un rigore, l’altro un destro ravvicinato di Lollo. Se rimane uno dei portieri con più parate in questo campionato, (purtroppo) un motivo ci sarà.

Pedro Pereira 5.5 – Il portoghese torna in campo a causa dell’assenza di Cassani, titolare designato. L’affare con il Leicester è dato per fatto da settimane, eppure lui è ancora qui. Sarà per questo o per la lunga latitanza dal terreno di gioco, ma con Di Gaudio è in difficoltà. Non è un caso che Montella lo cambi dopo appena un’ora di gioco (dal 18′ s.t. Carbonero 6 – Il tecnico lo mette dentro anche da terzino pur di poterlo utilizzare: mette diversi cross interessanti, ma nessuno li trasforma nel pareggio).

Silvestre 6.5 – L’argentino torna in campo a causa della squalifica di Moisander e dimostra di non aver perso lo smalto di un tempo. Chiude Di Gaudio ai momenti giusti: l’avrebbe sott’occhio anche in occasione del rigore, ma Fernando si inserisce e causa il fallo. Fondamentale il salvataggio con cui evita il 3-1 di Mbakogu.

Zukanovic 6 – Lasagna lo mette subito a dura prova, ma il Carpi non va in vantaggio giocando propriamente in area di rigore e in maniera continua. La vita del bosniaco è facile per un’ora abbondante, poi fatica sulle ripartenze altrui.

Regini 6 – Nell’eterna lotta tra lui e Mesbah, ancora una volta è l’ex Empoli a esser preferito all’algerino. A destra il Carpi non c’è praticamente mai: Pasciuti ha più compiti di copertura che di spinta e Regini passa una domenica tranquilla.

Soriano 5.5 – Se escludiamo il lampo che porta Correa al gol del pareggio, il suo dinamismo non porta nulla. Per altro il capitano della Samp appare nervoso e si becca un giallo evitabilissimo, che lo porterà a saltare la prossima gara contro il Napoli. Da chi porta la fascia al braccio ci si aspettano atteggiamenti più assennati.

Fernando 5 – Lo stesso discorso fatto per Soriano vale per Fernando. Di fronte a una mediana puramente operaia come quella del Carpi, il brasiliano dovrebbe stupire. Invece gioca a ritmo ridotto, non verticalizza: il suo unico lampo è un magnifico destro che coglie il palo dai 30 metri. L’altro highlight è il rigore causato su Di Gaudio che provoca il 2-1 del Carpi. Il primo lampo non cambia il risultato, il secondo (ahimè) sì.

Barreto 5.5 – Partita senza infamia, né lode. Di quelle che certamente non rimarranno negli almanacchi della storia blucerchiata (dal 18′ s.t. Muriel 5 – Entra per dare una trazione anteriore a una squadra che nella ripresa ha a malapena tirato in porta. Peccato che gli spazi aperti non ci siano e l’attaccante praticamente non si veda).

Éder 5 – Reduce da una prova incolore contro la Juve, Montella lo sposta a destra per far giocare Correa. Sarà perché preferisce la fascia a piede invertito, ma la gara dell’italo-brasiliano è deludente. Letizia è un terzino tutta corsa e grinta e non fatica a contenere un Éder sottotono per tutta la gara.

Cassano 6 – Unica luce della manovra blucerchiata, le giocate passano sempre dai suoi piedi. Potrebbe prendere un voto più alto se non centrasse prima Belec e poi la traversa nel primo tempo. Prima l’imprecisione, poi la sfortuna lo costringono a rammaricarsi. Con il Carpi tutto chiuso, creare qualcosa è troppo difficile.

Correa 6+ – La vera sorpresa nell’undici titolare è l’inserimento del numero 10 blucerchiato, che Montella vede come possibile rivelazione di questa seconda parte di campionato in casa Samp. Viene posizionato largo a sinistra per sfruttare la sua falcata, ma per mezz’ora ci si chiede come possa incidere in una qualche maniera. Poi trova il primo gol in campionato e si sblocca: gioca con più fiducia. Il problema – emerso ancora oggi – è che necessita di ampi spazi e non sarà certo il Carpi a concederli (dal 34′ s.t. A. Rodriguez s.v. – Entra per l’assalto finale, ma non ha mezzo pallone da toccare nei pochi minuti giocati).

Carpi (4-4-1-1):
Belec 7; Zaccardo 5, Romagnoli 6, Gagliolo 5, Letizia 6.5; Bianco 6 (dal 15′ s.t. Lasagna 6), Pasciuti 5.5, Lollo 6.5, Cofie 5.5; Di Gaudio 6.5 (dal 20′ s.t. Crimi 6); Mbakogu 6 (dal 30′ s.t. Mancosu 6).