Pagelle Hellas-Samp 0-3: Cassano stellare, Soriano torna al gol

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Viviano 6.5 – Ci sono almeno due uscite fondamentali nel primo tempo più una sorta di parata da hockey. Tutti gli interventi sono sullo stesso uomo, lo stranamente impalpabile Luca Toni. Nel finale toglie dall’angolo anche una conclusione pericolosa di Juanito Gomez.

Cassani 7 – L’uomo in più della difesa blucerchiata oggi. Almeno due salvataggi fondamentali, uno per tempo, prima su Wszolek e poi su Siligardi. Come al solito duttile, viene spostato sull’esterno mancino dopo l’ingresso di Silvestre.

Ranocchia 6 – In modalità kamikaze, si sacrifica anche al minuto 72 sulla conclusione a botta sicura di Romulo. Sono segnali rassicuranti di chi (forse) ha ritrovato la giusta concentrazione. Lascia un paio di volte Toni troppo libero, ma tutto sommato gli va bene.

Moisander 6.5 – Sarà la gara dal poco tatticismo, ma il finlandese sembra trovarsi bene al Bentegodi. Trova anche il modo di sganciarsi ogni tanto dalla sua posizione difensiva. Nel finale di primo tempo lo si trova persino accanto a Cassano: una buona prestazione.

De Silvestri 7 – Sulla fascia destra Lollo macina parecchi chilometri e mette in mezzo anche l’assist per il 3-0 di Christodoulopoulos. Una buona prestazione, che dimostra come non ci sia per forza bisogno di giocare con qualcuno fuori ruolo in una posizione così importante.

Fernando 6 – Se proprio bisogna cercarli, due nei oggi ci sono. Il primo è la prestazione del brasiliano. Si è visto lo stesso impegno della gara contro il Frosinone, ma con l’efficacia del peggior periodo. Perde due-tre palloni sanguinosi: per fortuna, la difesa se la cava in una qualche maniera e l’Hellas non infierisce.

Soriano 7 – Niente, quando dialoga con Cassano e sono ENTRAMBI in giornata, pochi possono fermarlo. Figuriamoci la difesa leggera dell’Hellas. Il gol dell’1-0 sblocca la gara ed è un bel segnale di risveglio per chi nelle ultime settimane era sembrato troppo fuori dal gioco (dal 28′ s.t. Barreto 5.5 – Altro ingresso per cementare il risultato, ma sembra un po’ arruginito persino nei controlli di palla).

Christodoulopoulos 6.5 – Soffre un po’ l’arrembante Wszolek sulla fascia mancina e la sua scelta è una soluzione improvvisata in assenza di Dodô, però il gol del 3-0 è una meraviglia atletica. Non è il suo ruolo, ma il contributo sulla gara c’è ed è tangibile (dal 11′ s.t. Silvestre 6 – Come da qualche tempo a questa parte, entra nella ripresa per bilanciare l’assetto della squadra).

Álvarez 7 – Con quell’andatura dinoccolata, c’è ogni tanto il rischio che si perda in duelli personali e poco produttivi. Eppure nel 3-4-2-1 di Montella è fondamentale per il movimento del pallone. I gol e gli assist arriveranno, per ora va bene così.

Cassano 7.5 – Si può ancora illuminare il campo a 33 anni, con una condizione atletica che non sembra delle migliori? Si può, se ti chiami Cassano. Non tutti giocheranno con errori difensivi palesi come quelli dell’Hellas oggi, però arriva anche il secondo gol in campionato e diverse giocate importanti (dal 33′ s.t. Muriel s.v. – A partita chiusa e difesa avversaria aperta, il colombiano dovrebbe volare. Si sbatte, ma non trova il gol).

Quagliarella 6 – Parlavamo di nei, giusto? Il secondo è Quagliarella. Non la prestazione, tatticamente perfetta e sempre combattiva. Ma su quattro occasioni da gol, in due ha la fortuna che qualcuno la metta dentro per lui, la terza la sbaglia di poco e la quarta la cicca clamorosamente solo davanti a Gollini. Oggi è andata così, sarà per un’altra volta.

Hellas Verona (4-4-2):
Gollini 5; Pisano 5, Moras 5.5, Helander 5, Fares 4.5 (dal 27′ p.t. Gilberto 5); Wszolek 6, Marrone 5.5, Ionita 5, Siligardi 5.5 (dal 10′ s.t. J. Gomez 6); Rebic 5 (dal 25′ s.t. Romulo 5.5), Toni 4.5.