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Pagelle Sampdoria-Verona: Candreva insuperabile, Ekdal prezioso

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Pagelle Sampdoria-Verona: Candreva indispensabile per i blucerchiati, Ekdal prezioso. La chiude Murru in maniera perfetta

Audero 6,5 – Fino al gol che, per inciso, non è colpa sua, un buon primo tempo. Non è quasi mai costretto ad intervenire perché Alex Ferrari e Omar Colley fanno buona guardia dietro. Sull’azione che porta il Verona in vantaggio viene ingannato dalla deviazione di Maya Yoshida. Nel secondo tempo ottima parata al 58′ minuto di gioco sulla mina di Simeone. Si fa trovare pronto anche sul tiro di Faraoni.

Bereszynski 6.5 – Primo tempo di sacrificio estremo per il terzino polacco. Si mette a francobollo alternato prima su Caprari e poi su Simeone. Non ha alcuna colpa sull’azione da gol del Verona. Nel secondo tempo spende bene il giallo per bloccare una ripartenza che poteva essere sanguinosa. Esce dal campo con la maglia sudata e completamente privo di forze.

Ferrari 6.5 – È sfortunato come pochi. È costretto ad abbandonare il terreno di gioco in un momento in cui stava giocando veramente bene. In fase di copertura non fa passare un pallone e non è un caso che appena abbandona il terreno di gioco la squadra ne risenta immediatamente (dal 36′ Yoshida 5.5 – È costretto ad entrare in campo da freddo e sull’azione del gol fa due errori determinanti: non spazza il pallone e lo rimette in mezzo corto, favorendo l’inserimento di Tameze. Sul tiro è sua la deviazione in porta che inganna Audero, Nel secondo tempo migliora e chiude bene su alcune conclusioni).

Colley 6 – Tutti i palloni alti, in area, sono suoi. Non ha colpe sul primo gol. Stesso spartito anche nel secondo tempo.

Augello 6,5 – Un primo tempo in sostanziale controllo per il terzino mancino. Dal suo lato si spinge tanto in fase offensiva e lui non si tira mai indietro. Si conferma nella seconda frazione di gioco (dal 85′ Murru 7 – Entra e segna. Concreto al 100%. Domani nevica).

Candreva 8 – Un primo tempo di lotta, governo e cuore per l’esterno della Sampdoria. Corre su tutti i palloni, rientra in difesa a coprire. Va a muso duro contro il direttore di gara. Un vero leader. Nel secondo tempo è sempre lui a trascinare la squadra suo il gol e l’assist per la rete di Ekdal. Indiscutibile, insostituibile.

Thorsby 6,5 – Il re dei duelli. Tutti i palloni aerei sono suoi. Lotta. Si picchia con tutti. Non si risparmia nemmeno un minuto. Sette polmoni è una conferma.

Ekdal 7 – Non lucidissimo nel primo tempo, ma è tantissimo il gioco sporco che fa in mezzo al campo. Quagliarella cerca di scrollarlo, richiamandolo all’attenzione. Cresce per tutto l’arco del match che culmina con la rete, in torsione di testa. Peccato per il giallo che gli farà saltare la prossima partita.

Verre 6 – Era mancata la sua presenza e la si nota in questo momento. Un buon primo tempo con tante idee interessanti sebbene nessuna venga poi concretizzata a dovere dai compagni di squadra. Nella ripresa cala, perché non è ancora in condizione, ma tre buone idee non concretizzate (dal 65′ Silva 6 – Entra in un momento delicato della partita, fa il suo).

Quagliarella 5.5 – È troppo lontano dalla porta. Troppo fuori dall’area di rigore avversaria. Fa tantissimo lavoro sporco, ma non riesce mai ad andare al tiro. E così facendo non segnerà mai. Il pallone più interessante è quello fornito da Ferrari sul quale il capitano non riesce ad arrivare. Nel secondo tempo ha pochissime occasioni sfruttabili, ma tira fuori la voce e va più volte a muso duro con il direttore di gara, reo di non fischiare abbastanza (dal 85′ Dragusin sv).

Caputo 5 – Il fuorigioco lo salva da un pallone lanciato in curva che sarebbe stato sanguinoso. Non riesce ad andare al tiro e non ha limpide occasioni da gol, ma non riesce nemmeno a crearsele. Anche nella seconda frazione di gioco l’attaccante non riesce a rendersi veramente pericoloso (dal 85′ Gabbiadini – sv).