Paolo Rossi, Scanziani: «Un calciatore corretto, un uomo onesto»

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morte paolo rossi
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Alessandro Scanziani, ex calciatore della Sampdoria, ricorda Paolo Rossi e gli anni al Como: le sue dichiarazioni

Alessandro Scanziani, ex calciatore della Sampdoria, ricorda Paolo Rossi. Le sue parole alla Repubblica.

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PAOLO ROSSI – «Un’ottima persona, sereno e tranquillo. Mi è dispiaciuto tanto della sua scomparsa. Non ci siamo frequentati fuori dal campo, perché abitavo a casa, venti chilometri da Como e non uscivo quasi mai. Sul campo però era un compagno impeccabile. A Como è arrivato nel mercato di settembre come esterno destro, il suo ruolo nella Primavera, ma sulla fascia avevamo bisogno di elementi con altre caratteristiche, eravamo destinati a lottare per non retrocedere, non avevamo il dominio delle gare. Non poteva esprimere le sue doti tecniche»

RICORDI – «Il tecnico Db Fabbri, che ho avuto a Livorno e Ascoli, si innamorava di certi suoi giocatori e li esaltava. Potevano anche sbagliare e non era un problema. Eri nelle condizioni ideali per esprimerti. Aggiungiamo che Vitali, il titolare, si è infortunato e Paolo ha fatto subito il centravanti»

CENTRAVANTI – «L’aspetto fisico non faceva pensare al centravanti dell’epoca, un tipo alla Boninsegna, alla Riva. Ha fatto invece 24 gol in B e non è più fermato. Era straordinario»

SQUALIFICA – «Non posso credere che avesse preso soldi. A volte poteva esserci un accordo tra società o tra “anziani” e dovevi obbedire. Forse si è trovato in una situazione di questo tipo e non poteva fare diversamente. Lo considero una persona onesta e pulita»

ROSSI E LA SAMPDORIA – «Con Vierchowod era difficile per tutti, non solo per Paolo. Era una grande Sampdoria»

OPINIONE – «Un grande calciatore ed un’ottima persona. In campo molto corretto, ha sempre accettato interventi scorretti con il sorriso. E così lo ricorderò»