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L’all-in di Giampaolo: «Europa, non era un bluff»

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Giampaolo non nasconde la delusione, ma pensa al prossimo obiettivo: «Miglioriamo i punti della scorsa stagione»

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La Sampdoria è pronta ad affrontare il Parma nella sfida valida per la 35a giornata di Serie A. Il tecnico blucerchiato Marco Giampaolo presenta in conferenza stampa i temi legati al match in programma domenica alle ore 15 tra le mura dello stadio “Tardini”: «Quando svanisce un obiettivo e si è fuori dai giochi, ci sono meno motivazioni. Questo in tutte le cose che fai nella vita, non solo nel calcio. Poi c’è la parte razionale, che deve essere parte di ogni uomo, che è il rispetto per la maglia, per la tifoseria. E se migliorare il punteggio dell’anno scorso deve essere un obiettivo, lo è. Il Parma è un avversario ancora alla ricerca l’aritmetica salvezza, ma l’ha quasi raggiunta. È una neo promossa che ha saputo fare un buon lavoro. Il merito va all’allenatore e alla programmazione. Mi aspetto un Parma motivato, perché poi quando devi raggiungere la salvezza lo sei. Poi vedremo che partita sarà».

«Abbiamo alzato l’asticella perchè pensavamo potesse rappresentare un motivo di crescita per la squadra. Un po’ l’ho forzata, un po’ ho avuto la sensazione di starci dentro, non ho bluffato su quello che era il percorso della squadra. Ho alzato l’asticella prima perchè ritenevo fosse producente per tenere alto il livello di autostima e creare condizioni psicologiche per ambire a quel tipo di obiettivo. Ho sempre ho ribadito che l’obiettivo era stare in corsa fino all’ultimo perchè sapevo le regole del gioco, cioè che quando l’obiettivo viene meno mancano le motivazioni. Giocare per l’Europa sarebbe stato qualcosa di straordinario. Non ho niente da rimproverare a nessuno. Per me era la possibilità di coronare un lavoro partito tre anni fa: per me personalmente e per i calciatori, per certificare una crescita che comunque c’è stata».

«Quagliarella? Spero che sia motivato a raggiungere l’obiettivo di diventare il capocannoniere della Serie A, che resta un obiettivo personale. Questo fa sì che sia il giocatore stesso a tenerci. Dubbi di formazione? Mancano quattro partite e sceglierò di volta in volta chi schierare. Cambierò per capire, dal portiere all’attaccante. La Sampdoria ha fatto più del suo. Situazione infortunati? Caprari sta meglio. Non so se domani partirà dall’inizio o a gara in corso. Domani qualche punto interrogativo nella condizione ce l’ho. Come nel caso di Barreto. Ferrari titolare? Raccoglie, come solitamente accade nelle squadre, il frutto del lavoro e dell’abnegazione, è stato un giocatore esemplare. È un elemento di affidabilità. Le nuove maglie? Ho letto di questa iniziativa e ho visto le maglie. È un gemellaggio che dura da tanti anni, sono segnali importanti nello sport. Bisogna vivere anche di gesti e atteggiamenti che creano l’armonia. Cosa manca alla Sampdoria? Qualcosa manca ed è un’analisi che faremo con la società. Ci siamo dati appuntamento nell’ultima settimana prima della fine del campionato, fra Chievo e Juve, e lì faremo il punto, ci ragioneremo sopra. Qualcosa manca. Come si colma? In tanti modi. Ma questa non è la sede opportuna».


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