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Pecini: «Icardi alla Sampdoria fu un acquisto rischioso»

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Riccardo Pecini, attuale dirigente dello Spezia, è tornato su alcune trattative chiuse ai tempi della Sampdoria

Riccardo Pecini, ex dirigente della Sampdoria adesso allo Spezia, ha parlato di alcune operazioni concluse in blucerchiato. Ecco le sue dichiarazioni al The Athletic.

SCHICK– «Quando abbiamo ingaggiato Schick, aveva giocato solo 11 partite in prima squadra con il Bohemians 1905 dove era in prestito. Il rischio era enorme, ma è l’unico modo per cercare di ottenere giocatori bravi a buon mercato. Patrik era diverso: tecnicamente, con la sua eleganza, ma anche per la personalità. L’anno che ha trascorso alla Samp aveva 19 anni. Sembrava che ne avesse 32. Il passaggio alla Roma? Ho detto a Patrik che ha commesso un errore per due motivi. Aveva avuto un’estate particolare per il problema di salute. Aveva firmato per la Juventus e tre settimane dopo era alla Roma, dopo che l’accordo era saltato. Anche se era un ragazzo maturo, aveva solo 19 anni. Anche la Roma a quei tempi giocava molto bene, ma con un sistema in cui Patrik non poteva giocare».

PARATICI – «Fabio è un mostro. Siamo cresciuti insieme. Era alla Samp quando io ero ancora al Tottenham. Ho venduto Reto Ziegler dal Tottenham alla Samp, e tre mesi dopo aver lasciato il Tottenham sono passato anch’io alla Sampdoria. A quel tempo eravamo insieme tutti i giorni. È un mio grande amico».

ICARDI – «Icardi? Sono andato tre o quattro volte a vederlo a Barcellona (nell’Under 19) ed era sempre in panchina. L’ho visto giocare sette minuti, cinque minuti, quindici minuti. Non aveva la possibilità di mostrare ciò che dovevo vedere, ma poteva dimostrare di avere ciò che stavo cercando. È stato un acquisto molto rischioso. Era per il settore giovanile. Non erano tanti di soldi, è vero, ma fu un acquisto rischioso».