Praet innamorato: «Samp la mia scelta migliore». E sul rinnovo…

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Praet fa il punto sulla sua esperienza a Genova: «Giampaolo è fra i migliori allenatori, la Samp è il posto migliore per chi vuole crescere»

Dennis Praet è senza dubbio uno dei pupilli di Marco Giampaolo alla Sampdoria. Il centrocampista belga, arrivato con le stigmate del trequartista a Genova, si è poi dovuto adattare al ruolo di mezz’ala, ritenuto dal tecnico doriano più congeniale alle sue qualità, ruolo nel quale Praet si è ottimamente disimpegnato arrivando anche questa stagione, dopo le due ottime precedenti annate, a riconquistare la maglia del Belgio. Tutto merito del lavoro fatto alla Samp: «Peccato per l’infortunio ad agosto, ma ora è tutto ok. Ogni giorno acquisisco sempre più fiducia, la strada è ancora lunga, lavoro duramente per diventare un giocatore completo, ma questa società è il posto migliore per farcela. Europa? Siamo una squadra di qualità e con un’ottima difesa. Bisogna crederci – sostiene Praet ai taccuini de La Gazzetta dello Sport –, nel calcio serve essere ambiziosi».

Merito dell’ambiente Sampdoria, per quanto riguarda la sua crescita personale, ma anche e soprattutto di Giampaolo: «E’ tra i migliori allenatori in circolazione, perfetto per chi, come noi giovani, si sta formando come calciatore, tatticamente è strepitoso. La sua idea di calcio è l’ideale per le mie caratteristiche. All’inizio, lo ammetto, non è stato facile. Faticavo, ma ora va alla grande». Solo buone parole anche per descrivere il presidente Ferrero: «Un personaggio eccezionale. Presidente con grande passione, diverso dagli altri. Vicino a noi sempre. Lo incontrai appena arrivato in Italia. Ero a Roma perle visite mediche, a pranzo mi vide tagliare gli spaghetti alla carbonara. Si arrabbiò moltissimo, ma che colpa ne avevo? Non sapevo ancora quale fosse il modo corretto per mangiarli!».

Con il presidente blucerchiato, peraltro, c’è un discorso in ballo riguardante il rinnovo di contratto: «Ne stiamo parlando, è ciò che vogliamo sia io che la società. Credo sia normale che il mio sogno, come quello di chiunque, sia quello di vestire un giorno la maglia di un top club. Ma per ora sto bene qui. Juve? Ho sentito pure io certe voci ma non saprei. Fa piacere essere accostato a squadre importanti, ma ripeto: a Genova sono felice e voglio rimanere». Anche per quanto riguarda il futuro a più lungo termine Praet sembra avere le idee chiare: «Sicuramente sarò nell’ambiente. Prima di venire in Italia non avrei mai immaginato di pensare al ruolo di allenatore, ma mi sto appassionando vedendo Giampaolo nel lavoro sul campo quotidiano. Quindi le dico: Praet in panchina? Perché no. Differenze Giampaolo-Martinez – c.t. del Belgio, ndr? Sostanzialmente tattiche. Il primo vuole i reparti strettissimi, il secondo predilige giocare più lunghi. Anche il nostro c.t. è un grande, ha una filosofia particolare – chiude Praet. Lo vedrei bene in Italia».

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