Praet sacrificio vano? Ferrero non molla e aspetta l’offerta

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Quello di Praet può essere un sacrificio vano, Ferrero non molla e aspetta l’offerta da 100 milioni: «Una società non si compra a rate»

L’ormai imminente cessione di Dennis Praet al Leicester per 21 milioni di euro potrebbe non sortire gli effetti sperati sulla questione cessione societaria. L’addio alla Sampdoria del centrocampista andrebbe a “sbloccare” un bonus destinato a Massimo Ferrero dal gruppo Vialli, in caso di passaggio di mano, ammontante a circa 10 milioni: gli accordi erano che, se fosse riuscito a superare quota 50 milioni d’incasso dalle cessioni eccellenti in questa sessione di mercato, Er Viperetta avrebbe avuto diritto a tenerne per sé una parte (il 20%). Sommando le cifre delle cessioni di Joachim Andersen e Praet, ecco che la cifra è presto raggiunta.

Salvo imprevisti dell’ultimo minuto, il classe ’94 dovrebbe trasferirsi in Premier League – il mercato inglese chiude oggi alle ore 18 – ma la sensazione è che il suo potrebbe rivelarsi un sacrificio vano, poiché darebbe il via libera solo a qualche operazione di mercato per accontentare finalmente Eusebio Di Francesco, che ieri sera dopo la vittoria sullo Spezia ha comprensibilmente lamentato la mancanza di innesti a meno di venti giorni dall’inizio del campionato. Tutto l’ambiente blucerchiato, invece, incrocia le dita perché l’operazione Praet possa finalmente segnare un passaggio di proprietà.

Secondo quanto svelato da Il Secolo XIX, però, per Ferrero non cambierebbe molto e ieri, quando la dirigenza era nel pieno delle trattative per il belga, lui sembrava il più quieto di tutti, convinto che la faccenda cessione non avrebbe subito svolte clamorose di lì a poco: «Lo sblocco, l’ho detto giorni a fa all’Ansa e lo ripeto, c’è se chi vuol comprare farà un’offerta rappresentativa del vero valore della squadra, non attivando meccanismi dannosi», le dichiarazioni riportate dal quotidiano genovese. Tradotto, 100 milioni di euro cash, senza dilazioni.

Attualmente, l’offerta del gruppo Vialli non è ancora ritenuta sufficiente da Ferrero. Al netto dei debiti, per ora sul piatto ci sarebbero 45 milioni cash, più altri 30 in bonus pagabili nei prossimi due anni e suddivisi così: 10 per le cessioni eccellenti (la tranche che l’addio di Praet sbloccherebbe), 10 per il mantenimento della categoria per altre due stagioni e altrettanti per cessioni precedenti – quella di Kownacki, ad esempio – e investimenti fatti. Per convincere l’imprenditore romano a mollare la presa, l’ex numero uno blucerchiato Edoardo Garrone si sarebbe offerto di anticipare di tasca sua parte dei bonus, che il gruppo Vialli gli restituirebbe nel prossimo biennio tramite i futuri potenziali utili di bilancio.

La proposta sulla scrivania di Corte Lambruschini al momento non supera perciò i 75-80 milioni, e Ferrero non è certo disposto ad accettarla, poiché l’ammontare dista ancora una ventina di milioni dalle sue richieste (nei giorni scorsi aveva dichiarato che “anche per 95” se ne sarebbe potuto parlare). Praet, insomma, darà una mano ma non risulterà decisivo per una svolta: si continua a trattare, con la cordata di imprenditori guidata dall’ex bomber della Samp che dovrà alzare il tiro e venire incontro al patron doriano se vorrà spuntarla. È necessario un rilancio, e anche consistente, per chiudere definitivamente i conti e aprire un nuovo capitolo della storia della società.


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