Puggioni incredulo: «Sarei dovuto passare su ponte Morandi»

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Puggioni ripercorre le ore della tragedia: «Sarei dovuto passare su ponte Morandi di lì a poco. Cose che ti destabilizzano»

Domani saranno dieci, i giorni trascorsi dalla tragedia che ha colpito Genova. Il crollo di ponte Morandi hai coinvolto direttamente anche Christian Puggioni che, nonostante difenda ormai i pali del Benevento, si trovava nel capoluogo ligure proprio in quelle ore: «In quella giornata era programmato un mio passaggio sul ponte. Da lì ad un paio d’ore sarei dovuto andare con moglie e bambini all’aeroporto per accompagnare un mio amico, poi mi è arrivato un messaggio, di cui subito non ho percepito la gravità, con scritto “è crollato il ponte dall’Ikea”. Quando ho capito di cosa si stesse trattando, mi sembrava impossibile. A distanza di un paio d’ore, accompagnando il mio amico, ho visto una scena agghiacciante: tutti noi che abitiamo a Genova siamo passati lì sopra non so quante volte, sono drammi che ti colpiscono perché alla portata quotidiana di tutti, come un atto terroristico nel metro che prendi ogni giorno. Cose cosi vicine a te che ti destabilizzano».

«Ho lasciato Genova con un tuffo al cuore – ha proseguito ai microfoni di Telenord l’ex portiere della Sampdoria –  nell’ultimo periodo storico abbiamo vissuto tanti momenti negativi per la cronaca nera. In questi momenti ho sempre notato un fattore che ha contraddistinto la città, ovvero l’unione e la vicinanza delle persone nelle difficoltà. Mentre mi allontanavo, pur sapendo il dolore che provavano le persone che avevano perso familiari e le loro case, dentro di me immaginavo che potesse essere un punto di ripartenza e crescita ulteriore per la mia città».

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