Quagliarella chiama, Mancini riflette: è l’ora della nazionale?

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L’attaccante della Sampdoria continua a battere record su record: la nazionale è davvero un sogno irrealizzabile?

Eterno, immortale, leader, patrimonio dell’Unesco. O più semplicemente, Fabio Quagliarella. L’attaccante classe ’83, in attesa dell’ufficialità del rinnovo con la Sampdoria, non smette di stupire e continua a infrangere record su record, individuali e collettivi. Grazie alla rete siglata nella felice trasferta di Empoli, il bomber blucerchiato è andato a segno, per la prima volta in carriera, in sette partite consecutive dello stesso campionato. E pensare che l’ultimo italiano a trovare il gol in sette presenze di fila in Serie A era stato l’amico Antonio Di Natale nel maggio 2010, quando vestiva la maglia dell’Udinese.

Dove vorrà arrivare ora Quagliarella? Il prossimo passo è superare Vincenzo Montella nella classifica marcatori della storia della Sampdoria, fermo a quota 63 reti. Il capitano doriano è invece a 58 gol in 149 gare. E chissà, mettere un po’ di pressione a Roberto Mancini e spodestarlo dal trono all-time… Probabilmente Quagliarella si accontenterebbe di una sua chiamata in vista della prossima sosta dal campionato, quando la nazionale italiana tornerà in campo per riprendere la preparazione agli Europei 2020. Il sogno di tutti i tifosi blucerchiati è di rivedere proprio Quagliarella con indosso la maglia azzurra, che ha dimostrato di meritare non solo quest’anno, ma anche nei precedenti. Chi meglio di lui sarebbe in grado di interrompere il digiuno da gol degli attaccanti italiani?

Il commissario tecnico, nonché ex stella della Sampdoria, era presente in tribuna al “Castellani” di Empoli. Oltre a Quagliarella, sotto osservazione c’erano anche Lorenzo Tonelli, Riccardo Saponara e Gianluca Caprari. L’ex Pescara, autore di una doppietta in quattro minuti, peraltro decisiva ai fini del risultato, sta offrendo prestazioni convincenti e ha ritrovato quella freddezza sotto porta che mancava da troppo tempo. Non è dunque escluso che Mancini voglia nuovamente convocarlo dopo lo stage di ottobre, malgrado Caprari non abbia potuto esordire nelle sfide contro Ucraina, disputata a Genova, e Polonia.