Quagliarella: «Tornato alla Samp con piacere, qui tanti giovani forti»

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Il bomber blucerchiato Fabio Quagliarella: «Tornato alla Sampdoria con piacere, i tifosi mi hanno sempre voluto bene». Poi un consiglio a Schick e Muriel: «Rimanete, ambiente ideale»

Domenica scorsa contro il Cagliari, Fabio Quagliarella ha festeggiato la fine di un brutto capitolo della sua vita nel migliore dei modi: timbrando il cartellino del 101esimo gol in Serie A dopo un lungo periodo di astinenza. Oggi l’attaccante campano, da sempre legato alla tifoseria blucerchiata, si è recato alla festa dello Sport Club Sampdoria, dal quale è stato premiato: «Ringrazio di cuore i tifosi, questi sono momenti belli e importanti perché è un riconoscimento che mi viene consegnato da persone che vedono e apprezzano ciò che si fa in campo. Domenica poi è anche arrivato il gol con fascia da capitano. Sono tornato veramente con piacere in questa piazza: i tifosi della Sampdoria non mi hanno mai fatto mancare il sostegno, anche quando ero in altre squadre. Sono tornato con lo stesso entusiasmo». Dopo i ringraziamenti, è ora di pensare al prossimo match contro il Palermo: «Sarà difficile, per loro ogni partita può essere quella della svolta. Noi dovremo essere bravi e giocare come ci dirà il mister, poi gli episodi faranno la differenza sia nel bene che nel male».

GIOVANI E MERCATO – Quagliarella è uno dei più “esperti”, ma nella rosa a disposizione di mister Giampaolo c’è un gran numero di calciatori in erba: «Son giocatori di prospettiva molto forti. Il tempo è dalla loro parte e io cerco di dar loro una grossa mano. So cosa vuol dire giocare in grandi club, e di conseguenza so cosa richiedono per arrivare a certi livelli». Due come Muriel e Schick, che stanno ottenendo un ottimo rendimento nella stagione in corso, potrebbero essere obiettivi di grandi club in estate: «Se ho detto loro di rimanere? Sì, quello gliel’ho sempre detto. Questo è l’ambiente ideale sia per chi è un po’ più “vecchietto” come me sia per chi è giovane. E poi – conclude il numero 27 – qui c’è una tifoseria caldissima».

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