Raiola accusa il Brescia: «Niente tamponi a Balotelli». La FIGC indaga

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Mino Raiola attacca e alimenta le polemiche intorno al Brescia: «Niente tamponi a Balotelli». La FIGC invia gli ispettori

«A me risulta che il Brescia sia l’unica società di Serie A che non ha ancora fatto fare il tampone a un proprio calciatore. Hanno discusso per settimane dei protocolli medici e ora si consente a una società di ignorarli solo per poter lasciare a casa un calciatore. Per colpire uno si mette a rischio tutta la squadra». Questo l’attacco del procuratore Mino Raiola al Brescia, accusato di discriminazione e mancata assistenza sanitaria nei confronti dell’attaccante Mario Balotelli.

Immediata la replica della FIGC, che ha inviato ispettori federali presso il centro sportivo del Brescia per verificare il rispetto delle norme (si rischia l’esclusione dal campionato): «Proseguono i controlli del pool ispettivo della Procura Federale, costituito dalla FIGC per verificare la puntuale applicazione dei Protocolli sanitari concernenti gli allenamenti di gruppo delle squadre di calcio professionistiche. Oggi gli ispettori si sono recati presso il centro di allenamento del Brescia, dove hanno acquisito la documentazione sanitaria dei calciatori e del gruppo squadra, controllato la regolarità dell’esecuzione dei tamponi e degli esami sierologici e ascoltato il medico sociale. Considerata la complessità della situazione, l’ispezione proseguirà anche nella giornata di domani».