Il report statistico di Sampdoria – Udinese

quagliarella muriel
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Il report statistico del match giocato ieri fra Sampdoria e Udinese: predominio blucerchiato chiaro ai numeri, ma sono ancora troppe le disattenzioni e le leggerezze della banda di mister Giampaolo

La partita giocata ieri sera fra Sampdoria e Udinese al Ferraris poteva essere la giusta occasione, per la squadra di mister Giampaolo, per mettere tre punti in cascina prima della sosta per le festività, rilanciando anche le proprie ambizioni e passando le due settimane di stop nella parte sinistra del tabellone, sopra al Genoa. Evidentemente, il clima natalizio ha però contagiato entrambe le formazioni, che, dopo aver provato a scalfire le retroguardie avversarie, hanno deciso di accontentarsi di un punto che non scontentava nessuno, permettendo ai friulani di continuare la striscia positiva di risultati e ai blucerchiati di tamponare l’emorragia dovuta alle due sconfitte consecutive. Andiamo ad analizzare, grazie ai dati forniti dalla Lega di Serie A in collaborazione con European Broadcast Development, le statistiche del match.

PREDOMINIO SAMP – A leggere i numeri, va detto che probabilmente chi può andare più felice del risultato ottenuto è l’Udinese. Iniziando dal possesso palla, è chiaro il predominio blucerchiato: 59% contro 41%, dovuto soprattutto al forcing tentato nel secondo tempo, quando, per più di venti minuti, l’Udinese è stata costretta a chiudersi nella propria metà campo. Il totale dei tiri vede la Samp avanti per 8 a 4, sintomo del fatto che Quagliarella e compagni abbiano cercato più costantemente la porta degli avversari. Le occasioni da gol confermano il dato suddetto: sono 5 le volte in cui i blucerchiati sono andati vicini alla rete, contro una sola occasione dei bianconeri. Le azioni manovrate premiano ancora la squadra di casa – 9 a 6 -, mentre il dato dei lanci lunghi rende evidente la differenza fra il gioco palla a terra del Doria e i tentativi di ripartenza degli uomini di Del Neri, che spesso e volentieri si sono affidati alla palla lunga su Thereau o Zapata: sono infatti ben 26 i lanci lunghi di marca bianconera, contro i soli 9 della Sampdoria.

COSA MIGLIORARE – La Samp deve fare mea culpa soprattutto per due motivi: il primo è quello di non essere riuscita a sfruttare adeguatamente i corner – 6 a 2 per i padroni di casa il conto totale -, un fatto che capita spesso – gli unici gol da calcio d’angolo in stagione sono arrivati a Roma con Quagliarella e in casa col Torino grazie a Barreto. Secondariamente, i ragazzi di mister Giampaolo hanno perso palla troppo spesso, spia, forse, di un rilassamento generale ingiustificato per alcuni tratti della gara: sono ben 51 le palle perse dai blucerchiati, contro le sole 34 dei friulani. Friulani che hanno recuperato esattamente 51 palloni, contro i 42 dei doriani. Inoltre, Torreira e soci hanno sbagliato ben 41 passaggi, il doppio di quelli sbagliati dall’Udinese – 23. Aspetti, questi, che Marco Giampaolo avrà certamente notato e che andranno corretti, perché, come detto dallo stesso mister nella conferenza stampa che ha preceduto il match, questa squadra può far male solo quando tutte le componenti girano alla perfezione.