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Mkhitaryan avvisa la Sampdoria: «Noi come Shakhtar e Dortmund»

Redazione SampNews24

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Henrikh Mkhitaryan ha parlato della sua esperienza alla Roma, elogiando anche il lavoro di Paulo Fonseca

Hanerikh Mkhitaryan, trequartista della Roma, ha rilasciato un’intervista a The Athletic dove ha parlato della sua esperienza in giallorosso e del rapporto con Paulo Fonseca. L’armeno è atteso dal duplice impegno contro Manchester United Sampdoria.

ROMA – «Sono innamorato di questa cittàIl primo giorno in cui sono venuto qui, prima di firmare il contratto, mi hanno fatto mangiare della pasta e grazie alla pasta mi sono innamorato». 

MOMENTO – «Sto lavorando bene. Mi trovo molto bene con questo sistema. Stiamo giocando un calcio molto offensivo con molto spazio davanti. Era lo stesso di Shakhtar Donetsk e Borussia Dortmund. Giochiamo in modo diverso in base a chi affrontiamo, soprattutto quando abbiamo la palla. A volte dobbiamo stare stretti, altre volte dobbiamo restare larghi. Dipende dal gioco e dalla situazione. Non si tratta della posizione in cui inizi la partita, ma dello spazio. Cerchiamo di utilizzare lo spazio per creare opportunità per noi e per i nostri compagni di squadra. La cosa più importante è l’intesa tra i giocatori, perché se hai l’intesa puoi fare diverse cose. Se non ce l’hai, sarà un po’ difficile».

FONSECA – «È simile a Tuchel, sta cercando di mettere i giocatori nella giusta posizione dando loro la libertà di divertirsi con il loro stile di gioco. Ho avuto i migliori allenatori della mia carriera e ho imparato molto non solo sul gioco del calcio, ma anche sulla vita. Anche ora che ho 32 anni voglio imparare, perché voglio sapere molte cose sul calcio e sulla vita».

MANCHESTER UNITED – «Ho vinto tre trofei con il club, il che è stato fantastico. Alcuni giocatori giocano a Manchester da anni ma non hanno vinto nulla. Con Paul Pogba, David de Gea, Juan Mata, Marcus Rashford, Eric Bailly ci inviamo messaggi a vicenda, non direi ogni giorno o ogni mese, ma lo facciamo quando c’è un’opportunità. C’è sempre un motivo per congratularsi a vicenda». 

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