Romei non si trattiene: «Samp, sei un orgoglio». E sul mercato…

Romei sampdoria
© foto Mattia Bronchelli

Il braccio destro di Ferrero analizza il momento positivo in casa Sampdoria e tratta i temi più caldi, dal mercato all’Europa League

L’inizio di campionato esaltante non deve portare fuori rotta la Sampdoria. È questo il pensiero dell’avvocato Antonio Romei, intervenuto a Telenord per fare il punto della situazione dopo venti punti in dieci giornate di campionato: «È necessario mantenere i piedi per terra, soprattutto ora che le cose vanno bene. I progetti procedono al meglio, sia dal punto di vista societario sia da quello sportivo, la squadra ha una forte identità e numerosi giovani da valorizzare. Dopo la costruzione di Casa Samp, l’obiettivo è la riqualificazione dello stadio, è in corso un dialogo approfondito. Se l’anno scorso si parlava di lavorare per porre una base solida, adesso parliamo di crescere e guardare sempre in alto: è normale soffrire in alcune partite, ma una squadra come la nostra, che ha fiducia nel proprio gioco, sa sempre cambiare le carte in tavola. Non voglio essere scaramantico né finto modesto, siamo ambiziosi e vogliamo arrivare il più in alto possibile. Sabato ci aspetta una partita difficilissima, il Genoa vale più dei punti che ha conquistato finora. Dobbiamo giocare il derby con la nostra qualità, è uno spettacolo per tutta la città e la Sampdoria deve esserne all’altezza».

Malgrado un appuntamento così importante, è ancora presto per andare in Gradinata Sud e assistere a una partita: «Per ora resto in tribuna, ma da appassionato di calcio non posso che elogiare i nostri tifosi perché sono il patrimonio della società. Se in casa è complicato per gli altri fare punti, il merito è solo loro e cerchiamo, per questo motivo, di avere un rapporto diretto e franco, è un nostro preciso dovere». Anche dalla tribuna si vedono i passi avanti della squadra: «I giocatori hanno bisogno di essere aspettati, specialmente quando sono ancora giovani. Lo abbiamo fatto con Praet e Skriniar, abbiamo dimostrato di saper farli esplodere in un ambiente sereno e tranquillo. Il nostro sogno era avere un centrocampo giovane e di qualità, la squadra ha un futuro. Siamo un punto di riferimento, stiamo raccogliendo i frutti di una programmazione attenta e intelligente. È un orgoglio avere una squadra che sappia giocare a calcio, giocatori che diano emozioni».

Sulla ripartizione dei diritti tv: «Mi sono dedicato con tutto me stesso per cambiare le cose. Questa nuova norma premia la meritocrazia e le presenze allo stadio. Il calcio è un bene comune, più la società si impegna affinché lo spettacolo sia gioioso e allegro, più deve essere premiata». Si passa infine al mercato: «Torreira resterà con noi per tutto l’anno, è cresciuto molto, è serio e ha voglia di arrivare. Di clausole preferisco non parlare, ci sono meccanismi contrattuali complicati che è doveroso affrontare in sedi opportune. Quagliarella? È un esempio per tutti. Arriva all’allenamento un’ora prima e va via un’ora dopo. È uno di quei giocatori che fanno la fortuna di una società, siamo stati bravi ad averlo acquistato. Dà esperienza, in più è anche grazie a lui se esiste una così forte empatia tra squadra, tecnico, dirigenza e tifosi».