Samp, così hai convinto Majer: dalla madre-agente alla numero 10

Majer Sampdoria
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Dai colloqui telefonici con la madre-agente fino all’apertura per la maglia numero 10: così la Sampdoria ha convinto Majer

La Sampdoria, dopo Omar Colley e Valon Berisha, ha chiuso in questa convulsa settimana il terzo colpo del suo calciomercato estivo, Lovro Majer. Arrivare al trequartista croato, però, come sa bene chi ha seguito la vicenda a partire dalla scorsa estate, non è stato affatto semplice; la Lokomotiva ha tenuto duro sino alla fine, trovandosi in un certo senso fra il martello e l’incudine: da una parte la Dinamo Zagabria, che storicamente considera l’economicamente più debole Lokomotiva un supermarket dal quale attingere a proprio piacimento, chiedeva il giocatore a gran voce dopo la cessione di Coric alla Roma; dall’altra parte il giocatore stesso e la madre Antonia, agente del classe ’98, spingevano per la Sampdoria. Sampdoria che si è giocata molto bene le proprie carte coccolando il centrocampista e la famiglia, facendo sentire desiderato il giocatore mediante continui colloqui telefonici con la madre-agente per informarla sul progresso delle operazioni.

Una strategia che ha evidentemente funzionato e che porterà Majer, come riporta Il Secolo XIX, a firmare un quinquennale da 500mila euro a salire e, probabilmente, ad indossare anche la maglia numero 10. Il trequartista avrebbe chiesto il numero che più si addice al suo ruolo, lasciato libero a gennaio da Djuricic, un atto di grande personalità da parte di un ventenne che ancora deve presentarsi al calcio italiano. D’altro canto, l’investitura a grande promessa è arrivata anche da un mostro sacro della Nazionale croata come Luka Modric, che si è così espresso sul trequartista: «Lovro è il mio erede? Le qualità le ha, il resto adesso dipende da lui». Parole importanti: la Sampdoria si frega le mani e aspetta che il suo nuovo gioiellino inizi a splendere anche in Serie A.

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