Samp, niente Fofana e Vignato: ecco perché non sono arrivati

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La Sampdoria rinuncia ad ingaggiare Fofana e Vignato: ecco perché gli affari sono saltati

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La gran parte delle operazioni della Sampdoria, sia in entrata che in uscita, si è concentrata nelle ultime ore di mercato. La giornata di ieri è stato un vero e proprio susseguirsi di colpi di scena, visite mediche, firme e rumors: tra i nomi papabili per mettere a segno colpi last minute, la dirigenza blucerchiata aveva preso in considerazione anche quelli di Seko Fofana ed Emanuel Vignato, ma al gong delle 22 nessuna delle due operazioni è stata portata a termine.

Nel caso del centrocampista ivoriano, le ragioni del mancato trasferimento a Genova sono state principalmente due: la permanenza in blucerchiato di Morten Thorsby – corteggiato fino all’ultimo minuto dal Brescia ma rimasto alla corte di Eusebio Di Francesco e la volontà dell’Udinese di cedere il giocatore solo a titolo definitivo, così da ricavarne soldi nell’immediato. La Samp, infatti, avrebbe voluto imbastire l’operazione sulla base di un prestito con diritto – o al massimo obbligo – di riscatto, formula incompatibile con la richieste bianconere.

Anche per quanto riguarda il talento del Chievo, le motivazioni per cui l’affare è saltato sono simili. In primis, la distanza economica, seppur minima, tra le parti: il club gialloblù, infatti, ha fissato a 6 milioni di euro le pretese per il cartellino del classe 2000 – seguito anche da top club europei come il Bayern Monaco – mentre la Sampdoria non si è spinta oltre i 5 milioni. Ad impedire la buona riuscita dell’operazione, anche le modalità di pagamento, con il Chievo che avrebbe voluto soldi cash, tutti e subito, mentre da Corte Lambruschini l’intenzione era quella di dilazionare o rimandare il più possibile. Per Vignato, però, la sensazione è che le parti si possano sedere nuovamente intorno a un tavolo a gennaio.