Samp, poca rotazione: fiducia solida per i titolari

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La Samp vive un’ottima stagione, ma ha visto in campo quasi sempre gli stessi uomini: solo Chievo, Inter e Roma hanno utilizzato meno giocatori

Stagione di gloria, di giovani e strisce positive improvvise e salvifiche: la Samp 2016-17 può festeggiare la salvezza in anticipo e sperare persino qualcosa in più. Il gradiente di aspettative va dall’ottavo posto (attualmente occupato dalla Fiorentina e il 9 aprile ci sarà lo scontro diretto a Genova) al decimo (che è occupato proprio dalla Samp). La parte sinistra della classifica sarebbe una bella soddisfazione per una squadra che ha puntato sul player trading e sulla crescita dei giovani, soprattutto con un tecnico prima accolto nell’indifferenza, poi quasi esonerato per due volte e infine santificato dopo aver sbloccato tutto il potenziale della propria squadra. Tuttavia, c’è spazio per qualche altra riflessione. Come ha ricordato “La Gazzetta dello Sport”, il Milan è una delle squadre che ha più ruotato la propria rosa in Serie A. Non necessariamente un’indice di lungimiranza, quanto piuttosto sirena anche di infortuni e sfortune, perché i rossoneri non partecipano a nessuna competizione europea e Montella ha dovuto ruotare gli uomini per necessità. In questa speciale classifica, il Milan è secondo a pari merito con Atalanta, Genoa e Torino, dietro alla capolista Pescara: anche qui, la rotazione è segnale della molta confusione e della necessità di provare più opzioni possibile per cercare una salvezza che ormai appare impossibile.

E LA SAMP? – In questo panorama, stupisce la Sampdoria. Giampaolo ha trovato la quadratura ben presto, con un undici ideale e un modulo – il 4-3-1-2 – dal quale non si è mai discostato, nemmeno quando si sono visti tre attaccanti in campo, con Schick spesso ad agire da lontano, alle spalle di Muriel e Quagliarella. Se si scorge però sotto la superficie, si trovano dei dati interessanti: la Samp è quartultima nella graduatoria dei giocatori utilizzati (22), davanti solo a Chievo, Inter e Roma (21). C’è un blocco di 11 blucerchiati – da Muriel e Quagliarella (29 presenze, sempre presenti) a Schick (23) – che è stato spesso protagonista. Silvestre è il più presente per minuti seguito da Skriniar (2401 per l’argentino, 2350 per lo slovacco), mentre si noterà la mancanza di un terzino destro e un portiere. Difatti, Puggioni e Viviano si sono alternati (15 e 14 presenze), così come Pereira e Sala, mentre Bereszynski potrebbe recuperare terreno nel finale di campionato. Ci sono però molti giocatori che sono stati convocati diverse volte e che devono ancora esordire: dal portiere lituano Krapikas (18 convocazioni) a Tozzo (16), passando per Simic (4), Amuzie (6, ma il nigeriano è in uscita) e il mistero Krajnc (15, ma ha giocato solo in Coppa Italia e a gennaio è partito per Frosinone). Anche Baumgartner, Vrioni, Tomic e Tessiore – tutti convocati almeno una volta – potrebbero avere qualche minuto nel finale di campionato. L’attesa è grande per questa Samp dei giovani, che però – almeno per ora – preferisce tenersi la sua intelaiatura principale, senza fare troppi esperimenti.