Samp – Torino: Puggioni meglio di Hart, centrocampo decisivo

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La statistica nuovamente conferma il risultato: la Sampdoria ai numeri merita la vittoria. A parte Schick, decisivo per consolidare la vittoria in Samp – Torino, la vera differenza la fa il centrocampo e la sicurezza Puggioni

La Sampdoria batte il Torino, tra le mura di casa, e arriva a conquistare altri tre punti dorati per la sua classifica. Due vittorie a distanza ravvicinata fanno morale soprattutto in vista del prossimo match, nuovamente al Ferraris, contro la Lazio.

DATI STATISTICI CONFERMATIVI DELLA VITTORIA – La statistica conferma il risultato: la Sampdoria macina più gioco e si difende meglio dagli attacchi della squadra granata. Per quanto riguarda le occasioni da gol, la Sampdoria arriva per ben otto volte a sfiorare la rete, su dodici tiri totali verso lo specchio di porta. Sono poi tre i tiri realizzati nell’area del Torino mentre per ben nove volte i blucerchiati provano la soluzione da fuori.
Il Torino ha messo la partita molto sul piano fisico, come testimonia il computo dei falli: la Sampdoria ne subisce 19 contro i soli nove realizzati. Entrambe le squadre sono vicine, per quanto riguarda il numero dei palloni persi (36/32) e anche per quello che concerne le palle recuperate (25/26), meglio la Sampdoria invece sul numero dei passaggi sbagliati (21 contro 27).

CENTROCAMPO CHE FA LA DIFFERENZA – È sicuramente il centrocampo della Sampdoria a fare sempre la differenza: Barreto, Torreira, Bruno Fernandes, Praet dal primo minuto e poi Linetty subentrato a partita in corso mettono in seria difficoltà il Torino. Torreira è sicuramente primo in classifica riguardo i palloni recuperati, seguito da Barreto e poi da Linetty.  Chi prova più spesso ad arrivare al tiro è Quagliarella con scarsi risultati, assieme a Muriel. Decisamente importante l’apporto di Schick alla partita: quattro minuti un tiro in porta, un gol.
Anche il centrocampo del Torino è quello che fa la differenza in negativo: Valdifiori è quello che perde più palloni, seduto da Iago Falque e Boye. Chi prova ad essere più pericoloso è Ljajic seguito da Belotti, ma entrambi appannati rispetto al rendimento solito. Baselli il migliore del centrocampo ma non basta. Puggioni meglio di Hart, più impegnato a livello di parate, toglie il pallone dalla rete per almeno quattro volte in maniera decisiva, una sola parata determinante per il portiere granata.