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Sampdoria, Bosotin: «Genoa? Sempre dietro da quando siamo nati. Ferrero…»

Federico Carrara

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Claudio Bosotin, storico tifoso della Sampdoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Telenord. Le sue parole

Claudio Bosotin, storico tifoso della Sampdoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito a diversi temi a tinte blucerchiate. Ecco le sue parole ai microfoni di Telenord.

GIOIE – «Quando si parla di Scudetto la prima cosa che viene in mente è Mantovani. Una grande persona che ci ha dato queste grandi gioie, perchè vittorie ne abbiamo fatte tante a Genova. Noi lo chiamiamo stadio, qualcuno lo chiama tempio, mi sembra che siamo stati gli unici a vincere qualcosa li dentro. Non voglio vivere ricordi perchè sembro uno di quelli dell’altra sponda, però ho visto vincere e ho goduto. Ma pensa quelli che ne hanno vinti nove, saranno euforici…».

SCUDETTO – «Io mi ricordo che avevo le lacrime agli occhi. Ravano aveva fatto un bandierone con lo Scudetto Tricolore, io ho portato la bottiglia di champagne a Mancini. Se un giorno qualcuno mi avesse detto che la Sampdoria avrebbe vinto lo Scudetto, avrei risposto ‘questo si droga’. Invece poi è arrivato questo santo, questo signore, questo messia come Mantovani…».

Lasciando da parte i ricordi Bosotin prosegue: “A me piace vivere il presente e il presente adesso non è tanto roseo eh. Prima parlavo di una grande persona come Mantovani, questo non è neanche un lontano parente…».

GENOA – «Da quando siamo nati che siamo davanti però ti dico una cosa: finché nella vita saremo a menarcelo, che è anche bello, non vinceremo mai una mazza. Siamo anche una città che ha due squadre che si meritano di vincere qualcosa, le tifoserie che abbiamo fra un po’ non ce l’ha neanche Torino. Ci fanno giocare uno contro l’altro, io vorrei ritornare alle coppe, a vincere qualcosa…».

ANEDDOTO – «Anche quando eravamo sotto 1-0, sapevamo che avremmo vinto. Adesso quando siamo sotto 1-0 bisogna stare attenti a non prenderne quattro. Ricordo a Milano quando Pagliuca ha parato il rigore. Hanno buttato fuori Mancini, io sono andato nel magazzino con lui e dalla finestra a guardare. Ho detto a Roberto che lo avrebbe parato e abbiamo visto che Pagliuca aveva preso il rigore».

FERRERO – «Questo è un fortunato, il covid ha portato disgrazie a tutti e a questo ha portato fortuna. Ho sentito che si è aumentato lo stipendio, poverino lavora tanto per la Sampdoria. Arriverà il momento… Non gli auguro del male, solo non vorrei vederlo più. Più avanti sicuramente mollerà, lui con la Sampdoria si è arricchito. Lo sbaglio è stato fatto, io spero che ci mettano una pezza».

STAGIONE – «Se mi sono divertito quest’anno? No. Noi giochiamo sempre per salvarci come una volta. Quando ci salvavamo per noi era come vincere lo Scudetto. Ora torniamo a quei livelli lì, siamo salvi, tutti al mare e contenti. Questo non è il calcio: il calcio è emozione, andare allo stadio, questo qua ti leva la voglia».

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