Sampdoria-Cagliari, Giampaolo: «Abbiamo problemi numerici»

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Sampdoria-Cagliari, Giampaolo fa il punto della situazione in vista del match al “Ferraris”

Settimana di allenamenti che si volge al termine per la Sampdoria di Giampaolo. Il tecnico, in conferenza stampa, fa il punto della situazione sugli infortunati e sulle insidie che la partita contro il Cagliari presenta. Quattro finali, con la squadra rossoblù impegnata ancora nella lotta salvezza: «Innanzitutto, il fatto che si giochi una partita così importante è una nota di valore, stai giocando per qualcosa di buono. Trovarsi lì e ambire a sederci a quel tavolo deve essere vissuto con grande entusiasmo, sarebbe il raggiungimento di qualcosa per cui non siamo stati preparati. Va vissuto con entusiasmo, gioia, voglia di stupire. L’impegno è difficile perché il Cagliari gioca per una salvezza nella quale si è ritrovato, con un calendario particolare, ma se noi vogliamo continuare ad ambire – come ho detto di recente – a giocarci quel posto al sole dobbiamo vincere. Partita fondamentale? Aritmeticamente non ancora perché c’è ancora spazio, ma sul piano dello spirito e del morale probabilmente lo è, sarà una gara con un peso specifico».

«Ci vorrà pazienza, audacia, carattere, ci vorranno tante cose. Chiaro che il Cagliari venderà cara la pelle, verranno a fare una partita attenta e per avere la meglio dobbiamo ricorrere a mente e qualità. Non basta una sola. Soprattutto la convinzione di non perdere mai la fiducia in noi stessi. Caprari, Zapata e Alvarez non riescono a recuperare per la partita contro il Cagliari, al pari di Murru che continuerà il suo iter riabilitativo. Domani ci sarà il corteo che ci scorterà per raggiungere insieme la vittoria, questo è sintomo che la gente ci crede e che continua a stare con noi. Si vince sempre insieme. Domani abbiamo qualche problema numerico, gli undici ci sono ma durante dovremo essere molto bravi. Ho dovuto convocare un attaccante della Primavera per rimpinguare un reparto a metà, avremo bisogno di tanto sostegno».

«Una volta dato per assunto le qualità morfologiche di un calciatore, la differenza la fa la testa e la determinazione di voler arrivare. Andersen sul piano tecnico dell’intelligenza calcistica è un top, oggi mi sento di poter dire che diventerà un grande giocatore. Quello che potrebbe intralciarlo è la testa, ma ad oggi non nutro questi timori ma nella vita non si sa mai. È uno Skriniar, ammazzava tutti nella testa e ha continuato a mantenere questa determinazione. Andersen è uguale, determinerà la sua carriera con quanta testa avrà. Con Quagliarella ho parlato prima della partita con la Lazio, gli ho detto che la Sampdoria se vorrà centrare l’obiettivo avrà bisogno di lui. Molto dipenderà dal suo stato mentale e fisico. A Roma non l’ho fatto giocare per non consumarlo perché so che dovrà farmi le ultime quattro partite al meglio delle sue possibilità. Quagliarella sarà determinante per il nostro finale di stagione. Tessiore ha qualità tecniche ma devo capire quali margini di miglioramento ha, rispetto all’anno scorso non l’ho ritrovato migliorato sul piano fisico e strutturale. È un giocatore che mi piace ma non è migliorato rispetto all’anno scorso».