Sampdoria-Chievo, Giampaolo: «Possiamo scrivere la storia»

Giampaolo Sampdoria
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Sampdoria-Chievo, le parole del tecnico blucerchiato alla vigilia del match al “Ferraris” contro i gialloblù

Marco Giampaolo raggiunge la sala stampa e dà il via alla conferenza. Il Chievo è la squadra più esperta del campionato: «È un avversario ostico, è una squadra contro cui è difficile giocare, è una squadra esperta, sa gestire la sofferenza della partita. Il Chievo per valori generali è allo stesso nostro livello tecnico, davanti hanno giocatori forti: Pellissier, Meggiorini, Birsa, Inglese. A metà campo è una squadra esperta: è una partita alla pari. La classifica oggi dice questo, seppur noi dobbiamo ancora giocare una gara. Ha un buono score fuori casa. Ha un allenatore che ha saputo costruire una squadra solida».

La sconfitta di Milano lascia qualche strascico: «Abbiamo analizzato quella partita: abbiamo giocato un quarto d’ora senza timori reverenziali, con personalità. Dopo il gol, fino alla fine del primo tempo li abbiamo subiti. L’Inter è riuscita a marcare le differenze anche perchè l’abbiamo incontrata nel suo momento migliore. Molto positiva è stata la reazione della squadra, hanno sempre avuto il piglio di chi non molla mai, di chi va a raschiare il fondo del barile, di chi non depone mai le armi a cuor leggero. Anche in questo caso l’abbiamo dimostrato, ora l’archiviamo perchè la prossima è ancora più complicata. La posta in palio è altissima: c’è da consolidare la classifica, restare lì subito dopo le grandi, la lotta coinvolge diverse squadre incluso il Chievo».

«La Sampdoria ha sofferto la qualità dell’Inter, le loro accelerazioni. Avremmo dovuto mascherare le differenze tra noi e loro. Sulla sinistra Murru sta crescendo, mi dà segnali di miglioramento rispetto a quando è arrivato. La partita non l’abbiamo persa per i singoli giocatori, ma perchè i nerazzurri ci sono stati superiori. Ramirez? Ha bruciato le tappe all’inizio, ma non sappiamo da che passato arrivava. I calciatori possono attraversare un periodo di appannamento, può essere normale, fisiologico: se lo vedo “sporco” nelle capacità coordinative, lo faccio riposare ma il mio obiettivo è farlo recuperare. Ieri, in allenamento, mi è piaciuto, lui non si tira indietro: se fa male è lui il primo a saperlo».

«Del Chievo ho visto quattro partite, è una squadra che ci somiglia. A differenza nostra calcolano un po’ di più, gestiscono i momenti della partita, noi invece non li gestiamo. Ci somigliamo, nelle linee di gioco, nel modo di difendere. È una partita speculare, bisogna andarsi a cercare le occasioni. Linetty e Bereszynski, che sono in odore di nazionale, sicuramente hanno un valore aggiunto in questo momento, tutti quelli che possono andare a giocare una manifestazione così bella e importante hanno voglia di fare bene. Kownacki è un giocatore sveglio, viene in allenamento per migliorarsi, è un ragazzo che è forte e può diventare ancora più forte. Barreto? È un giocatore colonna di questa squadra, rientra però in quella casistica di giocatori che per problemi fisici possono attraversare momenti di non lucidità: ha perso un po’ di continuità ma non è in discussione. So di poter contare sullo spessore degli uomini, non solo sul loro essere calciatori: è un giocatore affidabile, devo comunque tener conto dei momenti e delle condizioni fisiche di ognuno di loro».

«Ho voluto dare continuità a Ferrari per fare ulteriori valutazioni sul ragazzo che, con il Crotone, aveva fatto bene. Ma il discorso che faccio su Ramirez e Barreto vale anche per Regini, sono giocatori affidabili. Viviano porta avanti un lavoro, sta meglio, non vi do anticipazioni perché dobbiamo fare ancora l’ultimo test, non che sia determinante, ma è una questione di rispetto per il lavoro dei calciatori. L’ho visto molto migliorato comunque rispetto alle scorse settimane: sarà convocato».

«Possiamo scrivere un paragrafo nella gloriosa storia della Sampdoria andando a vincere cinque gare consecutive tra le mura del Ferraris. Ma queste sono cose che fanno piacere a fine partita, la gara sarà importante per altri aspetti: sarà difficile perchè il nostro avversario è storicamente ostico e rognoso, è una partita sicuramente complicata».