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Sampdoria, D’Aversa: «Frainteso l’incontro a Milano»

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Roberto D’Aversa, a margine dell’intervista della vigilia, ha fatto il punto sulla Sampdoria sulle pagine de Il Secolo XIX

Roberto D’Aversa, a margine dell’intervista della vigilia, ha fatto il punto della situazione sulla Sampdoria sulle pagine del Il Secolo XIX.

PRESTAZIONE – «Servirà una prestazione all’altezza perché questo è un crocevia. Dobbiamo concedere il meno possibile e fare sì che la nostra prestazione coincida con un risultato positivo».

INCONTRO A MILANO – «Dal mio punto di vista è stata fraintesa per un problema comunicativo interno nostro. È finita con il passare come un appuntamento improvviso, mentre si trattava di un incontro tecnico già programmato. È stato solo un invito a pranzo del presidente che quel giorno era già a Milano per l’assemblea di Lega».

SOSTA – «In questo periodo si sa che le due settimane di lavoro si possono fare solo con chi rimane a disposizione. A noi mancavano in sette. Quindi con gli altri si lavora un po’ su concetti generici, soprattutto su alcune problematiche emerse nell’ultima partita con l’Udinese che non ci ha visto vincere o anche in precedenza. I 10 gol incassati nelle ultime tre gare non ci stanno. Però secondo me bisogna sempre lavorare e ragionare con equilibrio, indipendentemente dal risultato, sia quando si vince 3-0 o si perde 1-0 giocando bene o anche quando si pareggia».

RICHIAMO PREPARAZIONE – «Ho conosciuto meglio l’ambiente e la rosa, queste due settimane ho cercato di dare indicazioni, abbiamo fatto un richiamo della preparazione e per me il campionato inizia ora. Spero che il pubblico che so innamorato di questa squadra possa darci una mano. Io sono convinto che possiamo cambiare rotta e che la fortuna ci restituirà qualcosa rispetto all’ultimo periodo in cui non ne abbiamo avuta».

CAGLIARI – «Ho letto negli ultimi giorni di queste statistiche sfavorevoli, sia che non si vince dal 2007 e sia anche che gli ex allenatori spesso e volentieri danno dispiaceri. Dobbiamo fare di tutto perché questa storia finisca. Affrontiamo un Cagliari con una rosa di qualità, certamente non da ultimo posto. È un campo ostile, ma dobbiamo concentrarci su noi stessi, non concedere nulla, non dargli certezze, non contribuire a creare fasi di gioco che possano creare entusiasmo nel pubblico. Partiranno forte, lo sappiamo. E poi va valutato ogni dettaglio, non sottovalutare nulla. Scarpe comprese, visto che il terreno è bello ma richiede attenzioni, a volte si fatica a stare in piedi. Non solo per la Samp comunque è un campo stregato, io nella scorsa stagione con il Parma vincevo 3-1 e ho perso 4-3 con due gol subiti nel recupero».

IHATTAREN – «Non l’ho mai avuto a disposizione. Per me cambia poco».

NIENTE ALIBI – «A me non piace cercare alibi, ma semmai aspetti positivi. Ad esempio il rientro di due pedine importanti come Gabbiadini e Verre, che ci sono mancati nelle ultime giornate».

MAZZARRI – «Loro ci verranno forte addosso, uomo su uomo. Sappiamo come Mazzarri prepara le partite. Devo quindi utilizzare dall’inizio il maggior numero di calciatori possibile nelle migliori condizioni fisiche. Si sa già però che qualche staffetta si vedrà».