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Ranieri rivela: «Finale 1992? Ero a Wembley a tifare Sampdoria»

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Claudio Ranieri, tecnico della Sampdoria, ha ricordato la storica figura di Vujadin Boskov e la finale di Coppa Campioni del 1992

Claudio Ranieri ricorda Vujadin Boskov. Il tecnico della Sampdoria ha omaggiato la storica figura blucerchiata, rivelando anche un retroscena sulla finale di Wembley del 1992. Le sue parole ai taccuini di OneFootball.

LEGAME – «Boskov era un personaggio meraviglioso. Lo ricordo con grande affetto. C’è un episodio che mi lega a lui: a differenza di quello che ci si potrebbe aspettare però non è un episodio di campo. Ebbi la possibilità di vedere insieme a lui la finale di Champions League del 2000: quella tra Real Madrid e Valencia. Ci invitarono entrambi a commentare quella partita. Così ci incontrammo, accompagnati dalle rispettive mogli. Furono giornate intense, passate tutte fianco a fianco: andammo a cena insieme, poi sul pulmino, allo stadio. Era davvero piacevole stare in sua compagnia: con lui si poteva parlare davvero di tutto».

BOSKOV – «Era una grande persona. Ma anche un ottimo allenatore. Nella mia carriera ne ho incontrati tanti di allenatori bravi e da tutti ho rubato un po’. Sono trent’anni che faccio questo mestiere e continuo a farlo perché ho una grande passione e ho ancora oggi la voglia di aggiornarmi e stare al passo con i tempi. Per cui anche qualcosa di Vujadin l’ho visto, toccato e conservato».

WEMBLEY – «Parlando di lui, mi torna in mente anche un’altra finale di Coppa Campioni, quella del 1992. Ero a Wembley a fare il tifo per la Sampdoria. Quella sconfitta fu un verso peccato. Purtroppo però è finita così. Lui e la Samp avrebbero meritato un risultato diverso».

RICORDO – «Più di ogni altra cosa però mi piace ricordare il Boskov uomo, con le sue memorabili interviste, contraddistinte sempre dalla grande serenità, signorilità, e poi dall’immancabile sorriso sulle labbra».