Sampdoria, la difesa è chiamata al riscatto: ma non si cambia

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La difesa della Sampdoria subisce gol da otto giornate consecutive: la trasferta di Udine è l’occasione giusta per invertire la tendenza negativa

La voglia di tornare a vincere dopo sei partite non passa solamente dalla prolificità dell’attacco, bensì anche dalla solidità difensiva. La Sampdoria è dunque chiamata al riscatto nell’ostica trasferta di Udine, invertendo così una tendenza assolutamente da cancellare, fatta eccezione per i pareggi con Fiorentina e Torino e la misurata sconfitta contro la Juventus, di cui si salva la prestazione. La striscia negativa si estende alle ultime otto giornate se consideriamo le reti subite dalla difesa, cui si faceva cenno precedentemente: sono tanti 17 gol incassati, ben distanti ideologicamente dalla porta rimasta chiusa nel Derby della Lanterna dell’11 marzo scorso. D’altro canto, l’attacco friulano non pungerà in maniera efficace qualora si trovasse dinanzi a un reparto offensivo organizzato e sicuro. Non ci sarà Vasco Regini, al suo posto tornerà Milan Skriniar in coppia con Matias Silvestre. A destra Jacopo Sala, favorito sull’acciaccato Bartosz Bereszynski, mentre a sinistra il solito Daniel Pavlovic. Il tecnico doriano Giampaolo resta però fedele ai propri dettami, non cambia: ciò che dovrà cambiare sarà la risposta blucerchiata.

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