Sampdoria, sei una fucina di talenti: le Nazionali ringraziano

Kownacki sampdoria
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Convocazioni in Nazionale, il confronto con lo scorso anno è chiaro: cambiano i nomi, ma il contributo della Sampdoria resta fondamentale

Dopo la sconfitta sonora di Udine, per la Sampdoria è tempo di rimettere insieme i cocci e guardare alla prossima sfida contro l’Atalanta. Una partita, questa, che potrà essere comodamente preparata da Giampaolo vista la sosta per le Nazionali che fermerà il campionato questa domenica. Sosta che, però, porterà via più di qualche giocatore al tecnico blucerchiato. Nonostante le tante cessioni estive – Schick, Skriniar, Muriel, Fernandes -, infatti, i nuovi arrivati sono allo stesso modo giocatori sui quali i rispettivi Paesi puntano molto, e che dunque ad ogni pausa volano lontano da Bogliasco per rispondere presente alle convocazioni. Non sono pochi, peraltro, i nomi cambiati nel giro di un anno, basta dare un occhio alle convocazioni arrivate in sede ad ottobre 2016 per rendersene conto.

Quest’anno le chiamate hanno interessato, fra Nazionali maggiori e giovanili, 7 giocatori: Krapikas (Lituania U19), Bonazzoli (Italia U20), Linetty e Bereszynski (Polonia), Zapata (Colombia), Andersen (Danimarca U21) e Kownacki (Polonia U21). Moltissimi giovani dunque – 5 su 7 convocati da Nazionali giovanili -, meno giocatori esperti: le chiamate rispecchiano bene la linea verde che la società ha seguito sul mercato. Se andiamo a vedere le convocazioni di un anno fa – ottobre 2016 – invece, il numero di giocatori chiamati era sempre di 7 unità: Linetty, Muriel e Schick con le Nazionali maggiori e Krajnc, Skriniar, Fernandes e Praet con le selezioni giovanili. Alcuni nomi sono cambiati, ma il contributo della Sampdoria alle nazionali di tutto il mondo, soprattutto in termini di giovani, non è cambiato affatto. La Samp resta una fucina di talenti, sempre nuovi e spesso diversi di anno in anno, dalla quale le Nazionali attingono a piene mani.