Giampaolo scalda il derby: «È un affare di famiglia»

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© foto Valentina Martini

Sampdoria-Genoa, alla vigilia del Derby della Lanterna Giampaolo presenta in conferenza stampa il match che vale una stagione

Siamo già alla vigilia di Sampdoria-Genoa, partita dal valore importantissimo per entrambe le squadre e non solo per gli obiettivi stagionali di Europa League e salvezza. Il derby è una partita diversa, avulsa dal campionato, dove può succedere qualsiasi cosa e il risultato non è mai così scontato. Giampaolo, tra le mura della sala stampa del “Mugnaini” presenta la sfida contro il Genoa: «Il derby è dei tifosi, è un affare di famiglia. Il calciatore e l’allenatore devono capire questo tipo di sentimento: capire cosa significa e saperlo interpretare. Bisogna portare in alto il sentimento della tifoseria. Non bisogna fare banale retorica. Bisogna distinguere tra calcio e pallone, il calcio non è per tutti il pallone sì ma non voglio cadere in questo tipo di discorsi. Eravamo morti una settimana fa quindi siamo sfavoriti – sorride -. Si dimentica spesso quello che è successo quattro mesi fa, la Sampdoria ha fatto risultati, alzato l’asticella e le aspettative a quel punto sono alte, quando perdi qualche partita tutto sembra un fallimento. Le cose hanno più angolazioni e si possono leggere in modi diversi: siamo lì da tanti mesi e l’obiettivo e rimanerci, dobbiamo giocare per un risultato straordinario fino all’ultima partita di campionato, siamo volubili è vero ma si perde tempo a parlarne».

«Fare la storia? Sono appeso ai miei calciatori per i record. Abbiamo ancora un allenamento domani mattina, domani deciderò chi fare giocare tra quelli che hanno fatto bene a Bergamo e quelli che hanno riposato. I numeri del Genoa sono importanti: subiscono poco, sono quadrati, stanno bene in partita. Prevedo una gara complicata sul piano della contrapposizione, sarà una partita fisica, non solo tecnica. Ho grande rispetto per il Genoa, lo dissi all’andata, ritengo che abbiano una squadra organizzata. I numeri, ripeto, sono fondamentali: Juric è un ottimo allenatore, Ballardini in quanto a conoscenza ed esperienza è un tecnico importante. È una squadra diversa rispetto a quella contro la quale abbiamo giocato negli ultimi anni, nei precedenti derby – che abbiamo giocato – abbiamo avuto Mandorlini e Juric. Domani allo stadio saranno di più i nostri tifosi: penso che se la Sampdoria oggi è lì a giocarsi un obiettivo importante lo deve anche all’inerzia e al calore dei suoi tifosi. Ci sono partite che non vinci perché si creano inerzie negative: a volte i fischi non ti permettono di vincere le partite, invece il nostro pubblico si è sempre distinto e ha fatto la differenza».