Editoriale

Dall’arresto di Ferrero alle voci su Stankovic: così D’Aversa si è preso la Sampdoria

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La Sampdoria inizia male e finisce bene il girone d’andata di Serie A: la svolta dopo l’arresto di Ferrero e le voci su Stankovic

Il punto di svolta della stagione della Sampdoria risale a lunedì 6 dicembre, giorno dell’arresto di Massimo Ferrero. L’ex presidente blucerchiato è stato incarcerato tra le mura di San Vittore, a Milano, dopo un’indagine della Guardia di Finanza di Paola per reati finanziari e bancarotta. Da quel momento, a ridosso del Derby della Lanterna, la squadra si è compattata più che mai e il tecnico Roberto D’Aversa ha riacquistato una fiducia che precedentemente era venuta meno. Anche per le voci sul suo esonero e la possibilità di ingaggiare Dejan Stankovic, rimasto sulla panchina della Stella Rossa. A dare nuova linfa al Doria è stata la duplice vittoria con il Genoa e in Coppa Italia contro il Torino (con conseguente qualificazione agli ottavi di finale). Uno slancio verso il riscatto che ha premiato l’allenatore e cambiato l’opinione della piazza nei suoi riguardi.

Proseguendo, la Sampdoria ha registrato un pareggio beffardo contro il Venezia (da lodare, però, la prestazione di assoluto dominio dei blucerchiati) e l’ottimo 1-1 a Roma con cui ha chiuso il 2021. Insomma, a conti fatti e considerando il pessimo avvio stagionale, è sotto gli occhi di tutti il cammino in crescendo di una squadra che, fino a qualche settimana fa, si trovava sull’orlo del baratro e sembrava sgretolarsi col trascorrere delle partite. Cinque vittorie, altrettanti pareggi e nove sconfitte per un totale di 20 punti che posizionano la Samp al quindicesimo posto della classifica. Nove, invece, le lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. L’obiettivo salvezza è sempre più vicino, ma guai ad abbassare la guardia durante un campionato che ha presentato e presenterà nuove insidie. Una cosa, tuttavia, è certa: la Sampdoria ha ritrovato quell’identità che era stata smarrita per strada, la stessa identità che la porterà a ottenere il tanto ambito traguardo. Per poi azzerare tutto e scrivere un capitolo – ci si augura – più glorioso.

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