Sampdoria, giugno anomalo: niente verdetti ma mese dello sprint

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Sampdoria, un giugno anomalo: normalmente mese di verdetti, gioie o delusioni. In questo particolare anno sarà teatro dello sprint

Giugno è il mese dei verdetti. Dei grandi festeggiamenti e delle grandi amarezze. Promozioni e retrocessioni, finali di coppa. Nella sua storia, la Sampdoria ne ha viste tante, anche un campionato che non si conclude a giugno ma che invece riparte, per andarsi poi a concludere all’inizio d’agosto. Con una volata rispettivamente di 12 e 13 partite che deve portare a entrambe la salvezza, come scrive il Secolo XIX.

Alla Samp giugno ha regalato soprattutto soddisfazioni. Una Coppa Italia, il primo quarto posto in campionato. Le 4 promozioni in A e, a livello di derby, una salvezza ai danni del Genoa. La Samp è abituale frequentatrice nella sua storia della A (62 tornei su 73) che si chiude quasi sempre a maggio, e quindi è scesa in campo poche volte in campionato a giugno. Il ricordo più dolce e recente, per quanto riguarda il campionato, è datato 2012: si concretizzò la promozione. Il 2 la semifinale di ritorno con il Sassuolo con il salvataggio di collo di Rispoli e il 6 e il 9 la finalissima con il Varese, 3-2 al “Ferraris” con rete di Gastaldello a 10’ dalla fine e 1-0 a Varese, con quel gol che ha consegnato Pozzi alla storia blucerchiata.

A giugno c’è poi una luminosa tradizione copetera. La prima Coppa Italia è datata 3 luglio 1985, ma a giugno la Samp superò il Torino nei quarti, la Fiorentina in semifinale e vinse la finale di andata con il Milan. Il 28 giugno del 1989 invece battendo il Napoli di Maradona a Cremona alzò la sua terza Coppa. Altra faccia della medaglia di giugno: la Supercoppa persa con il Milan e la finale di Coppa Italia con la Roma.