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Sampdoria, Guerrini: «Scelgo Yoshida. Ho un consiglio per Ferrero»

Francesca Faralli

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Guerrini non ha dubbi sulla difesa: la sua scelta cade su Yoshida. E manda un messaggio al presidente della Sampdoria

Giovanni “Mazinga” Guerrini, ex difensore della Sampdoria dal 1981 al 1984, ha fatto il punto sulla squadra blucerchiata dando un consiglio al presidente Massimo Ferrero. Le sue parole al Secolo XIX.

YOSHIDA – «Del gruppo attuale dei centrali quello che mi piace di più è comunque Yoshida. Dico il giapponese perché si vede poco, è poco appariscente, ma c’è sempre. Io sono rimasto dell’idea che i difensori fanno bene quando nelle discussioni giornalistiche del post partita si parla poco o niente di loro. Vuol dire che fanno il loro».

TONELLI – «Il metro degli arbitri di oggi se fosse stato applicato ai miei tempi, le partite sarebbero sempre finite 8 contro 7 o cose così. Prima di essere ammonito ne dovevi fare tre o quattro seri di falli, oggi basta uno anche leggero e sei giallo. A mio parere è il caso di Tonelli che non mi pare certo cattivo. Così come non lo ero io, che al netto del fisico mi reputo corretto, almeno nelle intenzioni»

SAMPDORIA FIORENTINA – «Alla Fiorentina devo molto perché mi ha cresciuto nelle giovanili e lasciato in Serie A. Però la Sampdoria è un pezzo di cuore e le stagioni a Genova ho già detto che non le scorderò mai. Quindi domenica al 70% tiferò per la Sampdoria e solo al 30%, per la riconoscenza, per la società viola che peraltro ha molto più bisogno di punti di quanto ne abbiano i blucerchiati»

DIFENSORE DI ALTRI TEMPI – «Io sono contento di aver giocato ai miei tempi. All’epoca c’ero quasi solo io così alto e grosso, ora lo sono tutti e anche di più. Colley e Yoshida, per dire, hanno la mia altezza, ma gli si chiedono cose molto diverse da quelle che si chiedevano a me. Noi difensori all’antica avevamo solo l’ossessione della marcatura uno contro uno, di impostare non se ne parlava, quella al massimo era una possibilità per il “libero”: Scirea, Trincella, baresi»

CONSIGLIO A FERRERO – «Se posso permettermi vorrei dare un consiglio a Ferrero: blindi Ranieri e se lo tenga stretto, è l’ideale per una società perché esperto, capace e poi sa adattarsi e far rendere il gruppo al meglio. Il contrario di certi allenatore che vogliono imporre un loro credo ma non avendo i giocatori falliscono. Il mio è un consiglio da doriano doc».

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