Sampdoria-Juventus, le pagelle: micidiale Zapata, granitico Ferrari

Sampdoria diretta
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Viviano 6,5: Più fortunato che bravo sulla conclusione di Cuadrado nel primo tempo, ma ciò non toglie che la sua porta resta inviolata per quasi 90 minuti. Al 20′ della ripresa, con un’uscita su Khedira, dimostra il coraggio e l’abnegazione che tra i pali ha sempre avuto e continua ad avere.

Strinic 6,5: Soffre molto in fase difensiva la presenza di Cuadrado e non riesce a superarlo quasi mai in fase offensiva. Al 24′ è tempestivo nell’infastidire il contropiede di Higuain e salvare una delle più nitide occasioni dei bianconeri. Con l’uscita del colombiano riesce ad avere più tranquillità e cresce in maniera convincente. Concede un rigore sfortunato, che però non inficia la sua valutazione finale.

Silvestre 6,5: Il solito leader silente in mezzo all’area di rigore, capace di tener testa a Higuain e di coprire anche le momentanee disattenzioni di Bereszynski.

Ferrari 7: Prestazione difensiva impeccabile. Ribatte tutti i tiri di Higuain e riesce a essere sempre tempestivamente pronto a intervenire in fase di chiusura, indovinando sempre la diagonale. La rete – la seconda quest’anno – è un premio alle prestazioni.

Bereszynski 6: Così come Strinic, anche lui sulla fascia soffre un po’ l’avanzata di Mandzukic, cliente decisamente complicato da gestire, ma nella ripresa, con la fase calante della Juventus, cresce e riesce a essere fondamentale in almeno due occasioni.

Torreira 7,5: Meno chiuso rispetto alle solite partite, ha licenza di offendere e di costruire più del solito. Quando viene chiamato al tiro dimostra di aver capito come si fa gol e lo fa. Un motorino infaticabile, un elemento imprescindibile di questa formazione.

Praet 6: Non ha il tempo necessario per farsi notare e per dare quella tecnica necessariamente al centrocampo doriano per sopraffare quello bianconero. (Dal 32′ Linetty 6,5: Toglie qualità e tecnica in mezzo al campo e aggiunge molta più legna. Potrebbe chiudere la gara nel recupero con il quarto gol doriano, ma non trova la prodezza che nelle ultime settimane gli usciva con facilità).

Barreto 6,5: Non è preciso in fase di costruzione e di finalizzazione, come abbiamo imparato in questi anni, ma è prezioso in fase di rottura oltre che di interdizione. È il più elastico dei suoi, riuscendo a trovarsi sempre in area di rigore quando c’è da difendere che sulla trequarti quando c’è da attaccare. (Dal 28′ Verre 6,5: Entra con tantissima voglia di fare, con tantissima intensità e corsa. Fa densità in mezzo al campo)

Ramirez 6,5: Ancor prima di lavorare in fase di costruzione come sa fare lui, è fondamentale nel ruolo di scudo davanti a Pjanic, bloccandolo in prima battuta. Un compito non da sottovalutare e che gli permette sia di bloccare in partenza l’offensiva bianconera sia di valorizzare le ripartenze blucerchiate.

Zapata 7: Una forza fisica che riesce a tener testa a tutta la retroguardia della Juventus. Il gol è l’ennesima conferma che quella pipa al colombiano sta proprio bene. Sfiora anche il raddoppio, confermando anche l’esplosività che ha nelle gambe.

Quagliarella 6,5: Mobile, agile, armato di polmoni d’acciaio. Gestisce la palla sempre con grande lungimiranza e sull’1-0 riesce a inventarsi un cross che, complice la difesa bianconera, si trasforma in un assist mortifero. Cliente durissimo per i suoi ex tifosi. (dal 38′ Caprari s.v.)

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