Sampdoria, manca cinismo: le espulsioni non ti aiutano

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Sampdoria, la superiorità numerica non ti aiuta: contro Bologna e Napoli giocare in undici contro dieci non ha prodotto risultati positivi

Con l’espulsione di Mario Rui, arrivata nei minuti finali della gara persa contro il Napoli, i tifosi blucerchiati speravano che qualcosa potesse succedere negli ultimi giri d’orologio del match al “San Paolo”, che magari qualche pallone gettato alla disperata in area potesse trasformarsi nella rete del 3-3, dati anche gli ingressi di Kownacki e di Zapata. Invece, il Napoli ha amministrato senza eccessiva difficoltà la pressione offensiva doriana e anzi ha avuto con Mertens in contropiede anche la possibilità di fare il gol del 4-2 per chiudere definitivamente i conti. La Sampdoria non è dunque riuscita minimamente a rendersi pericolosa dopo il rosso al comminato dall’arbitro Massa al difensore partenopeo, un po’ come era successo a Bologna dopo l’espulsione di Torosidis.

In quella partita la Sampdoria non solo non era riuscita a sfruttare la superiorità numerica per un tempo intero, ma aveva anche preso il gol del 3-0 in contropiede. Insomma, i blucerchiati, nelle recenti uscite, hanno sprecato la possibilità di poter recuperare un risultato negativo grazie ad un cartellino rosso fra le fila degli avversari. Una mancanza di cinismo che deve far riflettere il tecnico blucerchiato Marco Giampaolo: una squadra che ambisca a restare nelle zone alte della classifica deve saper sfruttare tutte le occasioni che lo sviluppo di una partita le offre per portare a casa i tre punti o, mal che vada, per cercare di rimettere in carreggiata la gara. La Samp, invece, non solo non è riuscita a sfruttare queste situazioni, ma addirittura ha rischiato ed è riuscita a prendere ulteriori gol. Una situazione, questa, che andrà assolutamente corretta se l’obiettivo resta quello di fare un campionato a ridosso delle prime della classe.