Sampdoria Milan, Bergonzi: «Rigori? O fischi tutto o non fischi niente»

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© foto Mg Roma 01/03/2014 - campionato di calcio serie A / Roma-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Mauro Bergonzi

Esclusiva Sampnews24 – Gli episodi dubbi di Sampdoria Milan analizzati dall’ex arbitro di Serie A Mauro Bergonzi

Sampdoria Milan è stata una partita contraddistinta da diverse decisioni del direttore di gara Giampaolo Calvarese. Analizziamo tutti gli episodi con Mauro Bergonzi, uno dei più stimati moviolisti italiani nonché tra i migliori ex arbitri della Serie A.

TRE EPISODI – «Gli episodi salienti di Sampdoria Milan sono sostanzialmente tre: il fallo di mano di Jankto a fine del primo tempo, il tocco di braccio di Gabbia e la sbracciata di Romagnoli su Damsgaard nella seconda frazione di gioco. C’è una cosa che accomuna tutti questi interventi, soprattutto i primi due, o fischi rigore per tutti o non fischi per nessuno»

RANIERI – «Le parole di Ranieri si spiegano in maniera molto semplice: credo che la sua valutazione a caldo, degli episodi del match, sia dettata dal non voler dare alibi ai calciatori. Ranieri è un gentiluomo, un signore, uno dei migliori tecnici del calcio mondiale».

FALLO DI JANKTO – «Il calcio di rigore a favore del Milan, premesso quanto affermato prima che i rigori o li dai tutti o non ne dai nessuno, ci può anche stare. I parametri per valutare i falli di mano sono: la volontarietà, la distanza tra i contendenti, il braccio che va verso il pallone o viceversa, la posizione non congrua dell’arto al di sopra delle spalle. Sicuramente non possiamo parlare di distanza e volontarietà in questo caso, ma in maniera chiara il braccio è alto e in posizione non congrua, questo ha portato l’arbitro a concedere il calcio di rigore»

FALLO DI GABBIA – «L’episodio di cui Ranieri afferma si sarebbe arrabbiato se gli fosse stato fischiato contro non mi trova d’accordo. È vero che non c’è distanza tra Quagliarella e Gabbia, è vero che il braccio non va verso il pallone, ma la posizione dello stesso è assolutamente non congrua. Aumenta e di molto il volume dello spazio, intercettando il tiro di Quagliarella. Arbitro e VAR in questa occasione si sono consultati, non si può parlare di volontarietà ma sarebbe stato comprensibile alla luce del precedente episodio il calcio di rigore».

FALLO DI ROMAGNOLI SU DAMSGAARD – «L’episodio più grave della partita è il mancato calcio di rigore a favore della Sampdoria per la sbracciata di Romagnoli ai danni di Damsgaard. In qualsiasi parte del campo, in qualsiasi stadio del mondo questo gesto viene punito con il calcio di punizione e il giallo. Ieri questo episodio è avvenuto dentro all’area di rigore. Manca un chiaro calcio di rigore e un’ammonizione. È inequivocabile e il VAR doveva intervenire».