Sampdoria, Nicolini esalta Ranieri: «È la sua vittoria. Troppe critiche ingenerose»

Iscriviti
Coronavirus Nicolini
© foto www.imagephotoagency.it

L’ex giocatore della Sampdoria Enrico Nicolini ha parlato della vittoria contro l’Inter, esaltando la gestione del tecnico Claudio Ranieri

La Sampdoria ottiene una vittoria importantissima contro l’Inter, in vista del proseguo della stagione. L’ex calciatore Enrico Nicolini, ai microfoni di Tuttomercatoweb, ha esaltato le grandi doti di Claudio Ranieri nella preparazione e nella gestione della squadra.

RANIERI – «Vittoria soprattutto di Claudio ma anche della squadra: ho sentito troppa gente che parla a sproposito anche dell’allenatore. Non si può mettere in discussione per quel che ha fatto alla Samp. L’ha tenuta sempre sopra la linea di galleggiamento, le critiche sono state ingenerose. Io giudico l’amico Ranieri per quel che ha fatto alla Samp, l’anno scorso l’ha presa dopo 7 gare e tre punti e si è salvato prima della fine del campionato… Quest’anno mi pare che stia andando bene. Nessuno è infallibile ma metterlo in discussione, ripeto, è ingeneroso. Non mi vanno bene i pregiudizi».

VITTORIA – «Sono un uomo di calcio e non metto limiti alla Provvidenza, le partite partono da zero a zero. Si poteva ipotizzare una buona partita, magari non una vittoria. Ma è un campionato particolare, penso ci sia possibilità in generale di giocarsela per tutte le squadre, chiaramente per i loro obiettivi».

KEITA – «Sono uno di quelli che quando arrivarono Candreva, Keita e Silva dissi che questa è una rosa che può salvarsi con largo anticipo. A parte Candreva, gli altri non hanno potuto giocare con continuità ma Keita è un giocatore di categoria superiore. Il problema è che non sempre l’integrità fisica lo accompagna ma se sta bene sbilancia i valori».

QUAGLIARELLA – «Merita gran rispetto per quel che ha fatto e che sta facendo: ha segnato sette gol, con una proiezione di 14-15, in linea con i grandi bomber. Per il prolungamento del contratto dipende dalla società e dall’allenatore e dal fatto se accetta un ruolo di secondo piano. Quello di ora è stato un atto d’amore, c’è sempre stato un legame speciale con la Samp, è stato ben voluto da tutti. Mi piacciono i numeri che sono dalla sua parte, ha sempre fatto ottime cose».