Nicolini: «Sconfitta pesante contro un diretto avversario»

nicolini ranieri cena
© foto Facebook

Enrico Nicolini commenta la sconfitta della Sampdoria contro il Benevento: «Chi non è motivato alzi la mano»

Enrico Nicolini ha commentato la prestazione della Sampdoria, uscita sconfitta contro il Benevento ai microfoni di Primocanale.

SCONTRO DIRETTO – «È una sconfitta pesantissima, anche perché ormai dobbiamo considerare il Benevento come nostro avversario diretto e potrebbe già essere un risultato pesante anche in ottica futura. Se poi lo analizziamo in funzione anche del 2-0 che era maturato dopo una ventina di minuti diventa ancora peggiore da digerire. Purtroppo sono partite che se riesci a gestire sul 2-0 vanno bene, ma nel momento in cui vai sul 2-1 comincia a prenderti la paura; purtroppo in mezzo al campo non abbiamo palleggiatori, Verre ha fatto quello che ha potuto in un ruolo inedito, quello di regista, però ci sono stati giocatori clamorosamente sottotono, parlo di Augello, di Jankto, di Ekdal, di Bonazzoli, tanti giocatori che non hanno reso per quelle che erano le aspettative. Il Benevento non ha rubato nulla anche se poi alla fine forse il 2-2 poteva essere il risultato più logico per quello che si è visto. C’è stata una buona reazione sul 2-2, una reazione nervosa non certo qualitativa, un paio di circostanze in cui potevi fare goal e non l’hai fatto, poi c’è stato il goal del Benevento nel finale».

MOTIVAZIONI – «Se perdi in casa col Benevento dopo aver preso tre goal a Torino non puoi pensare che sia solo un caso, ma sia un problema legato alla qualità della squadra. Candreva vedevi che è un giocatore di livello nettamente superiore, questa Samp ha bisogno di almeno un paio di giocatori importanti perché questo organico ahimé assomiglia più all’inizio del campionato scorso che a quello finale. Una sconfitta così deve fare pensare, il mercato è ancora aperto, c’è la possibilità di correre ai ripari. Se ci sono dei giocatori che non sono in grado di giocare in questa squadra perché non sono motivati o in grado di adattarsi a questo gioco, è giusto che alzino la mano e che si trovino soluzioni alternative, del resto il calendario sarà da qui in avanti ancora peggiore».

MERCATO – «Questa è una squadra che in mezzo al campo non ha gente che sa giocare a calcio, che ha la personalità di prendere la palla, di giocare corto, lungo, di andare al tiro o alla rifinitura. Tanto è vero che la Sampdoria sembra orientata a cercare un regista. Bentaleb è un giocatore di qualità, mancino, verticalizza, poi è chiaro che dovrebbe essere supportato dagli altri. Ci sono anche giocatori non di qualità che in passato hanno sopperito sul piano della corsa e dell’impegno, però oggi 4 o 5 hanno giocato davvero male. Il grande rammarico è non avere saputo gestire il 2-0, con tutto il rispetto per il Benevento».