Sampdoria, Novellino: «Ranieri punto di riferimento. Tra le certezze c’è un ragazzino»

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L’ex allenatore della Sampdoria, Walter Novellino, rivive le emozioni sulla panchina blucerchiata

Walter Novellino ripercorre la sua esperienza sulla panchina della Sampdoria, con uno sguardo al presente, nel corso di un’intervista rilasciata a Tuttosport.

CUORE BLUCERCHIATO – «I cinque anni a Genova resteranno sempre indimenticabili. Ho avuto la fortuna di avere un presidente come Riccardo Garrone, che mi chiedeva se potesse assistere agli allenamenti oppure di accompagnarlo alle feste con i tifosi. Gli rispondevo sempre che era lui a comandare, ma lui aveva un grande rispetto per il nostro lavoro. Fui anche fortunato perché, oltre a Marotta, avevo un direttore sportivo come Asmini che sapeva quali fossero i giocatori di cui avevo bisogno».

PROMOZIONE IN SERIE A – «Fu decisivo il gruppo, la squadra era davvero unita. Bazzani era un grande stoccatore, Flachi faceva la differenza. Sono stato un sergente di ferro con lui, un po’ come Conte oggi all’Inter. È un ragazzo meraviglioso, gli ho sempre voluto bene. Mi dispiace solo che in questo paese vengono perdonati tutti, pure i delinquenti, tranne lui. Se torno in panchina, gli chiedo di venire con me».

SAMPDORIA DI OGGI – «Ranieri è un punto di riferimento importante, ma a fare il grande allenatore è la grande società. Non conosco l’attuale proprietà, ma mi pare che quest’anno la Samp abbia avuto delle difficoltà. Tra le certezze di questa squadra c’è un ragazzino che conosco molto bene e ho allenato a Genova, Quagliarella. Fece dei gol straordinari, lo ringrazio di cuore perché mi ha regalato la maglia con cui ha segnato il centesimo gol in Serie A».