
Sampdoria, continua la protesta dei tifosi blucerchiati nei confronti della proprietà. Un nuovo striscione recante la scritta «Liberate la Sampdoria» è apparso presso il Ponte Monumentale
Nonostante la vittoria casalinga ottenuta per 2-0 contro la Virtus Entella, in casa Sampdoria il clima resta caldissimo e lontano dalla serenità. Il risultato conquistato sul terreno di gioco non è bastato a placare il malcontento della piazza, sfociato in una nuova e ben visibile protesta. Come riporta Telenord, nel cuore di Genova, presso il Ponte Monumentale, è comparso uno striscione con il messaggio chiarissimo: «Liberate la Sampdoria». La medesima scritta è stata affissa su decine di altri striscioni posizionati in vari quartieri della città e in diverse località della Liguria tra la notte di venerdì e la mattinata di sabato, a testimonianza di una spaccatura ormai profonda tra la tifoseria e i vertici societari.
Le richieste del popolo blucerchiato alla dirigenza della Sampdoria
Il segnale lanciato dalla tifoseria organizzata evidenzia come la delusione di una parte consistente della piazza rimanga del tutto immutata. Nel mirino dei sostenitori doriani restano la gestione aziendale e l’operato della dirigenza, a cui viene chiesto espressamente di farsi da parte per consentire l’ingresso di una nuova proprietà. L’obiettivo dei tifosi è garantire alla società, che lo scorso 12 agosto ha festeggiato gli 80 anni di storia, un progetto sportivo ed economico solido, capace di rilanciare le ambizioni del club nel rispetto della sua gloriosa tradizione.
L’analisi sulla gestione societaria della Sampdoria dal 2023 a oggi
La contestazione affonda le sue radici nelle vicende degli ultimi anni. Il ciclo societario iniziato nel 2023 con l’ingresso di Andrea Radrizzani — poi defilatosi rapidamente in favore di Matteo Manfredi e di una compagine multinazionale giudicata poco trasparente dai sostenitori — ha fatto registrare dal punto di vista sportivo i tre peggiori campionati della storia del club blucerchiato. Una situazione complessa che spinge la piazza a chiedere una svolta radicale per ritrovare la stabilità perduta.