Sampdoria, sei “quasi” straordinaria: mancano 5 punti

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© foto Valentina Martini

Si può parlare di una Sampdoria straordinaria fino alla Juventus, poi l’involuzione: tra alti e bassi mancano cinque punti

La Sampdoria avrebbe potuto girare a 35 punti. Avrebbe dovuto cercare di mantenere il distacco dalle inseguitrici: adesso l’Atalanta è a pari punti e le inseguitrici si trovano a meno due. Il cammino dei blucerchiati è stato straordinario fino alla Juventus, partita vinta in maniera convincente, seppur la squadra bianconera non avesse espresso al meglio il suo potenziale, poi c’è stata una lieve flessione che ha portato purtroppo a dilapidare il parecchio vantaggio accumulato. Dove la Sampdoria ha sbagliato, al netto delle prestazioni superlative contro avversarie del calibro di Juventus e Milan, è proprio quando davanti si è trovata avversarie ben meno blasonate. Si è parlato tanto di come la Sampdoria sia riuscita a perdere a Cagliari in maniera ingenua, di come a Udine siano stati gli errori individuali di Puggioni e compagni a determinare la sconfitta. Di come l’approccio contro il Bologna sia stato sbagliato. Non sono quei punti a gridar vendetta.

La squadra blucerchiata ha sbagliato una partita fondamentale prima di infilare una sequenza di vittorie importanti, i primi due punti persi sono quelli in trasferta a Verona contro l’Hellas. Rispetto a Udine dove una sconfitta può accadere, anche se ci sarebbe da recriminare per il modo in cui è maturata, il pareggio contro una squadra non proprio in salute come quella gialloblù grida vendetta. Con quei due punti la Sampdoria avrebbe girato a 32, con una partita da recuperare. Si potrebbero fare le pulci anche per la gestione del campo a Bologna, stadio storicamente ostico e per la partita casalinga giocata contro il Sassuolo, ma soprattutto per la seconda c’è da mettere in mezzo anche il fattore Coppa Italia.

Premettiamo che una squadra che vuole arrivare a giocare in Europa deve mettere in conto l’essere in grado di gestire due competizioni, Fiorentina-Sampdoria è stata una delle principali cause dello scarso rendimento visto in campo contro il Sassuolo. Giampaolo, mettendo in campo Ramirez e Torreira, nel secondo tempo al “Franchi”, ha mandato un messaggio chiaro alla squadra: cerchiamo di passare il turno. Poi le poco lucide scelte di Murru a cinque minuti dai supplementari hanno fatto svanire il sogno dei quarti e lasciato parecchie scorie sulle gambe ai blucerchiati. Il dispendio di energie patito contro la Fiorentina ha avuto ripercussioni sulla partita contro il Sassuolo, persa con un gol di scarto con una gestione della gara poco lucida e poco concreta.

Nessuno si aspettava che la Sampdoria agguantasse la vittoria contro Lazio e Napoli, sebbene entrambe siano state partite ben giocate, ugualmente nessuno si sarebbe aspettato la sconfitta contro il Benevento, dopo essere passati in vantaggio. Sono questi gli altri tre punti per i quali avere rimpianti. Contro i sanniti è stato giocato un secondo tempo incomprensibile, con una squadra mentalmente assente e fisicamente sulle gambe. Rimpianti perché non parliamo di due squadre alla pari, come può essere il Torino, ma due compagini che hanno come obiettivo la salvezza. Alzare l’asticella significa essere in grado di non mancare l’appuntamento con le partite che possono cambiare la stagione: non sono Juventus, Milan o Atalanta ma quelle alla portata, quelle che proprio non devi sbagliare contro avversarie inferiori o tue dirette concorrenti. Cinque punti persi che avrebbero fatto la differenza nella classifica odierna della Sampdoria, che è già ottima ma poteva essere migliore.