Sampdoria regina delle plusvalenze: i numeri del successo blucerchiato

muriel sampdoria
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La Sampdoria ha ceduto molto in questo calciomercato, ma ha ceduto bene: i blucerchiati hanno fatto registrare una serie di plusvalenze da record, i numeri

Insieme alla spensieratezza e all’aria estiva dei caldi mesi di luglio e agosto, l’arrivo di settembre ha portato via anche la frenesia e l’imprevedibilità del calciomercato, un vero sollievo per tifosi e allenatori che, dopo mesi di trattative, possono adesso ragionare a bocce ferme sulla situazione della propria squadra. Per quanto riguarda la Samp, va detto che la società blucerchiata ha scelto una via non troppo conservativa, cedendo diversi dei gioielli che lo scorso campionato hanno fatto meglio come Schick, Muriel, Fernandes e Skriniar e rimpiazzandoli in diverso modo, comprando sia giocatori che dovranno dimostrare il proprio valore – Andersen, Kownacki – che giocatori già ben formati e pronti ad affrontare la Serie A nell’immediatezza – Ferrari, Zapata. Inevitabile, viene da dire, che la Sampdoria cedesse i suoi pezzi pregiati, data la necessità di autosostenersi economicamente: una necessità, questa, che è stata affrontata bene dalla società, che dalle cessioni è riuscita a ricavare una serie di plusvalenze davvero significativa.

Vediamole dunque nel dettaglio, partendo da quella più importante e che ha rappresentato inoltre la telenovela dell’estate: Patrik Schick, alla fine, è andato alla Roma. La società capitolina ha fatto uno sforzo economico importante per assicurarsi il giocatore, pagando alla Sampdoria una cifra che potrà raggiungere – o superare, a seconda che i giallorossi vendano o meno l’attaccante entro il 2020 – i 42 milioni. Pagato lo scorso anno 4 milioni dalla Samp, va da sé che si tratti di una delle operazioni migliori di sempre da parte del club blucerchiato. Luis Muriel, invece, è stato ceduto al Siviglia per 26 milioni totali più una percentuale del 20% sulla futura rivendita. La Samp lo pagò dall’Udinese 12 milioni, e anche in questo caso la differenza al prezzo di vendita è ottima.

Mai, però, come quella di Skriniar, pagato 1 milione e venduto, fra parte cash e valutazione di Caprari, per ben 35 milioni. Infine, Fernandes, pagato all’Udinese 1 di prestito più 6 di obbligo di riscatto e venduto a 12 milioni totali – 9 più 3 di bonus più una percentuale del 10% sulla plusvalenza che registrerà lo Sporting al momento della cessione. La plusvalenza totale fatta registrare dalla Samp è di ben 91 milioni, una cifra importantissima – che, giova ricordarlo, non è entrata nell’immediato per intero nelle casse blucerchiate a motivo delle formule di pagamento posticipate di molte operazioni – che rende la Samp certamente la regina del mercato in uscita. La speranza è naturalmente che il lavoro svolto in entrata sia stato altrettanto buono, non solo per rimpiazzare adeguatamente nell’immediato gli uomini partiti ma anche per continuare nel circolo virtuoso delle plusvalenze con i giovani arrivati.